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Distanze edifici? Deroghe solo se servono

del 09/04/2013
di: La Redazione
Distanze edifici? Deroghe solo se servono
Le regioni possono introdurre deroghe alle distanze tra edifici solo per «interessi pubblici di territorio». La disciplina delle distanze minime tra costruzioni rientra infatti nella materia dell'ordinamento civile e, quindi, attiene alla competenza legislativa statale. Alle regioni è consentito fissare limiti in deroga alle distanze minime stabilite nelle normative statali, solo a condizione che la deroga sia giustificata dall'esigenza di soddisfare interessi pubblici legati al governo del territorio. Pertanto, la legislazione regionale che interviene in tale ambito è legittima solo in quanto persegue chiaramente finalità di carattere urbanistico, rimettendo l'operatività dei suoi precetti a «strumenti urbanistici funzionali ad un assetto complessivo ed unitario di determinate zone del territorio». Le norme regionali che, disciplinando le distanze tra edifici, esulino da tali finalità, ricadono illegittimamente nella materia «ordinamento civile», riservata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Questo è quanto contenuto nella sentenza del 23 gennaio 2013 n. 6 della Corte costituzionale. Il fatto in sintesi: l'articolo 1, 2° comma, della legge della regione Marche 4/9/1979 n. 31 prevede che i comuni possono individuare gli edifici da ampliare nelle zone di completamento con destinazione residenziale. Procedura che ha l'efficacia di piano particolareggiato. Sulla base di questa disposizione normativa, un cittadino aveva effettuato un ampliamento, ma il suo vicino ne aveva chiesto la demolizione. La Corte costituzionale ha precisato che la deroga alle distanze è consentita solo per interessi pubblici legati al governo del territorio. Ed ha affermato che le regioni possono introdurre delle deroghe in considerazione degli interessi e delle specificità territoriali. Pertanto la disposizione della regione Marche è stata considerata illegittima in quanto non rispetta i limiti entro i quali la deroga è ammessa.
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