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Certificazione elettronica per debiti commerciali

del 09/04/2013
di: Valerio Stroppa
Certificazione elettronica per debiti commerciali
Un cervellone elettronico per fare la ricognizione dei debiti commerciali contratti dalle p.a. e facilitare il rilascio delle certificazioni. Gli enti pubblici avranno 20 giorni di tempo dall'entrata in vigore del dl 35 per registrarsi sulla piattaforma telematica predisposta dalla Ragioneria generale dello stato. Il dirigente incaricato inadempiente dovrà pagare 100 euro per ogni giorno di ritardo. Per i creditori resta la possibilità di acquisire le certificazioni delle somme in base al dm 25 giugno 2012: tuttavia, la nuova infrastruttura informatica dovrebbe rivelarsi preferibile, più rapida e trasparente. Gli enti debitori dovranno comunicare l'elenco delle proprie pendenze per somministrazioni, forniture e appalti (purché maturate entro fine 2012) tra l'1 giugno e il 15 settembre 2013. Identificando chi deve ricevere il pagamento. Per tutte quelle somme diverse da quelle già cedute o certificate (oggetto di separata indicazione), la comunicazione alla piattaforma elettronica costituirà certificazione del credito e si intenderà rilasciata ai sensi di legge. In tutto questo è garantito il potere di «impulso» delle aziende creditrici, che possono segnalare alla p.a. l'importo e gli estremi delle somme vantate. Non solo: in caso di omessa, incompleta o erronea indicazione da parte dell'ente di uno o più debiti, il creditore potrà richiederne la correzione all'amministrazione stessa. Dopo 15 giorni senza risposta favorevole (o diniego motivato), il creditore potrà presentare istanza di nomina di un commissario ad acta attraverso la piattaforma elettronica. Va sottolineato che questa ipotesi è già prevista dalla vigente normativa.

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