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Accisa light alle aziende che spendono in energia

del 06/04/2013
di: di Roberto Lenzi
Accisa light alle aziende che spendono in energia
Le aziende che spendono più del 3% del proprio fatturato in energia utilizzata per l'attività potranno beneficiare di un'accisa agevolata. Il ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, ha emanato un apposito Decreto per ridefinire il concetto di azienda ad alta intensità energetica, attualmente in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Fino ad oggi, per identificare un'azienda come energivora era fissata una semplice soglia di consumo in valore assoluto. Con il nuovo decreto viene stabilito che l'accesso all'agevolazione è consentito solo alle imprese che consumano un minimo di 2,4 GW/h di energia elettrica o diversa dall'elettrica per esercizio di riferimento. A fianco di questa soglia, è richiesto che il rapporto tra il costo effettivo del quantitativo complessivo dell'energia utilizzata per lo svolgimento della propria attività e il valore del fatturato non sia risultato inferiore al 3%. Alle aziende che presentato questi parametri spetterà quindi l'agevolazione sull'accisa. Inoltre, è prevista la rideterminazione degli oneri generali di sistema elettrico per le imprese che abbiano in consumo di 2,4GW/h con riferimento alla sola energia elettrica ed il rapporto tra il costo effettivo dell'energia elettrica utilizzata ed il valore del fatturato non sia risultato inferiore al 2%.

Come si calcolano i valori. In caso di prodotti energetici, si prenderà a riferimento il costo, franco punti di utilizzo, quale risulta dalle fatture commerciali o da altri documenti contabili, effettivamente sostenuto dall'impresa, comprensivo di tutte le imposte afferenti ai prodotti stessi e al netto dell'Iva detraibile, con l'esclusione del costo dei quantitativi dei prodotti energetici impiegati per l'autoproduzione di energia elettrica. Invece, in caso di energia elettrica acquistata sul mercato, si prende il costo corrispondente al prezzo finale per i consumatori industriali, in funzione della classe di consumo, individuato dall'Autorità competente al netto dell'Iva detraibile, mentre per la quantità eventualmente autoprodotta si prende il corrispondente valore annuo del prezzo di mercato. Ai costi come sopra determinati, si devono detrarre gli incentivi sulla produzione energetica percepiti a qualunque titolo dall'impresa nell'annualità di riferimento, non ricompresi nel valore del fatturato. Il volume di affari relativo all'annualità di riferimento dichiarato dall'impresa ai fini dell'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto corrisponde invece al valore del fatturato.

Necessaria l'iscrizione in un apposito elenco. Le imprese dovranno chiedere l'iscrizione in un apposito elenco annuale delle imprese a forte consumo di energia o per la rideterminazione degli oneri di sistema. Tali elenchi saranno istituiti presso la Cassa conguaglio per il Settore elettrico. La richiesta avviene tramite un'apposita dichiarazione attestante il possesso dei requisiti previsti da presentare entro il mese di ottobre dell'anno successivo all'annualità di riferimento. L'impresa dovrà altresì comunicare il codice Ateco inerente all'attività produttiva svolta dall'impresa, ai quantitativi di energia utilizzata, specificando i quantitativi di energia elettrica e dei prodotti energetici, i valori dei rapporti previsti dalla normativa e i codici Pod identificativi dei punti di prelievo di energia elettrica associati alla partita Iva.

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