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Prima casa, tempi lunghi per trasferire la residenza

del 06/04/2013
di: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Prima casa, tempi lunghi per trasferire la residenza
Il termine di diciotto mesi per trasferire la residenza nel comune di ubicazione della prima casa è sollecitatorio e non perentorio. Se quindi si trasferisce la residenza entro tre anni dalla registrazione dell'atto, si ha comunque diritto alle agevolazioni fiscali. Con queste conclusioni, la Ctr del Lazio ha confermato l'annullamento di un avviso di liquidazione che revocava i benefici prima casa a un contribuente che aveva trasferito la propria residenza soltanto due anni dopo l'acquisto. Nella sentenza 50/35/13, depositata nella segreteria della Ctr lo scorso 20 febbraio, il giudice regionale capitolino afferma chiaramente che «il termine di diciotto mesi previsto dal' art. 1, nota 2-bis della tariffa allegata al Testo sull'imposta di registro, ha carattere meramente sollecitatorio e non perentorio», ne consegue quindi che il contribuente «non è decaduto dai benefici prima casa e ne poteva usufruire avendo trasferito la propria residenza nel termine triennale previsto dall'articolo 76 del dpr 131/86».

Per godere delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa, l'acquirente deve dichiarare nell'atto di compravendita di non essere proprietario di un'altra casa di abitazione nel territorio del comune dove sorge l'immobile oggetto dell'acquisto agevolato, di non aver già fruito delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa su tutto il territorio nazionale e di impegnarsi a stabilire la residenza nel territorio del comune dove è situato l'immobile da acquistare, entro diciotto mesi dall'acquisto (qualora già non vi risieda). In sostanza, la Commissione, sulla base di una precedente ordinanza della Cassazione (3507/2011), ritiene che il periodo di diciotto mesi previsto per trasferire la residenza sia sollecitatorio e non perentorio; quindi, fa coincidere il termine per trasferire la residenza con la medesima scadenza triennale per cui è prevista la decadenza dell'azione impositiva di recupero dell'amministrazione finanziaria. Il richiamato articolo 76 del dpr n. 131/86, infatti, prevede che l'imposta di registro debba essere richiesta, a pena di decadenza, entro il termine di tre anni decorrenti dalla data di registrazione dell'atto.

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