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Evasori: paradisi fiscali scoperchiati dai giornalisti

del 05/04/2013
di: di Tancredi Cerne
Evasori: paradisi fiscali scoperchiati  dai giornalisti
Evasori fiscali alla gogna mediatica. Quello che non ha potuto il G20, promette invece l'inchiesta realizzata dal network di Washington, The International consortium of investigative journalists (Icij), con la collaborazione di 86 giornalisti investigativi di 38 testate, venuti in possesso di oltre 2,5 milioni di file che rivelano i conti segreti e le transazioni nascoste nei forzieri dei grandi ricchi del mondo. Tra i detentori dei conti, 4 mila americani, ma anche oligarchi russi, uomini d'affari orientali e politici di tutto il mondo. 122 mila società offshore in tutto, riconducibili a 130 mila persone su 170 Paesi. Per un ammontare complessivo di somme sottratte al fisco stimata tra i 21 mila e i 32 mila miliardi di dollari. Nell'elenco di evasori, anche 200 italiani come il commercialista Gaetano Terrin, custode del Claudius Trust, creato nelle Cook Islands dall'avvocato americano Adrian A. Alexander. Ma anche Fabio Ghioni, hacker al servizio della security Telecom condannato per spionaggio illegale, beneficiario di una società delle British Virgin Islands. La lista, pubblicata dal l'Espresso, vede presenti anche Oreste e Carlo Severgnini, commercialisti milanesi in passato consiglieri di Stefano Ricucci. A loro farebbero riferimento due entità domiciliate nei paradisi fiscali. Mentre Silvana Inzadi in Carimati di Carimate avrebbe dato vita nel 2002 a una struttura di trust nelle Cook Islands che intreccia alcune famiglie di spicco dell'industria della Penisola. Tra i beneficiari sono riportati anche tre enti caritatevoli: l'Unione italiana ciechi, la Lega italiana per la lotta contro l'Aids e il Centro per il bambino maltrattato. L'offshore-leaks, così è stato già rinominato, ha fatto tremare il terreno sotto i piedi a diversi nomi illustri della politica e della finanza. Come rivelato dal Guardian, tra i primi 130 mila correntisti offshore compare infatti Olga Shuvalova, moglie del vice premier russo Igor Shuvalov, e due manager del colosso energetico pubblico, Gazprom, oltre all'avvocato russo del Fondo Hermitage Capital, morto in carcere nel 2009 dopo aver denunciato un complesso schema di frode fiscale messo in atto da alcuni funzionari russi. Sotto scacco anche Jacques Augier, tesoriere della campagna elettorale del presidente francese François Hollande, implicato a vario titolo in conti offshore alle isole Cayman con la sua holding finanziaria Eurane. L'inchiesta non ha risparmiato la Grecia dove sono state scovate 107 compagnie fantasma. Tra le transazioni venute alla luce anche quelle per l'acquisto e la ristrutturazione del Christina O, il celebre yacht di lusso della famiglia Onassis. Mentre in Germania l'evasore più importante sarebbe il defunto industriale, nonché ex marito di Brigitte Bardot, Gunter Sachs, che avrebbe creato due società e cinque trust alle Isole Cook, e altre sei a Panama, in Lussemburgo e alle Isole Vergini. Mentre la baronessa spagnola Carmen Cervera, avrebbe utilizzato una società domiciliata alle Isole Cook per acquisti milionari di opere d'arte presso le case d'aste Sotheby's e Christie's.

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