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No a rincari retroattivi degli oneri sulle concessioni

del 02/04/2013
di: di Cinzia De Stefanis
No a rincari retroattivi degli oneri sulle concessioni
No all'aumento retroattivo degli oneri di urbanizzazione. I comuni non possono ritenersi autorizzati ad applicare gli stessi retroattivamente alle concessioni edilizie già rilasciate e assoggettate agli oneri a quel tempo vigenti. Le delibere comunali che dispongono l'adeguamento degli oneri di urbanizzazione, cioè, possono trovare applicazione esclusivamente per le concessioni rilasciate al momento della loro adozione e non per quelle rilasciate in epoca anteriore. Questo è quanto contenuto dal Tar Sardegna (sezione seconda) del 31 gennaio 2013 n. 75. Il fatto in breve: una società aveva stipulato una convenzione urbanistica di attuazione del piano di lottizzazione per la realizzazione di un intervento edilizio. In base alla convenzione siglata, l'incidenza degli oneri di urbanizzazione secondaria su ogni metro cubo era di 0,924 euro. In seguito, però, il comune con una nuova delibera si adeguava al costo della vita e alle nuove tabelle parametriche regionali, portando a 2,77 euro l'incidenza degli oneri su ogni metro cubo. In applicazione di tale deliberazione il comune inoltrava alla società ricorrente la richiesta di pagamento oggetto di contestazione. Dopo il ricorso presentato dalla società, il Tar Sardegna sosteneva che le nuove delibere comunali non possono avere un effetto retroattivo. I maggiori oneri di urbanizzazione introdotti non possono quindi essere applicati alle concessioni edilizie già rilasciate, ma valgono solo per i titoli abilitativi rilasciati dopo l'adozione della delibera. I giudici amministrativi ritengono che l'aggiornamento degli oneri di urbanizzazione disposto con atto successivo e con effetto retroattivo sarebbe legittimo solo nelle fattispecie nelle quali nella concessione edilizia fosse stata inserita una espressa clausola «salvo conguaglio». In questo caso, infatti, l'amministrazione può pretendere il pagamento della maggiorazione.
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