Il gruppo di lavoro avrà come compito principale quello di coordinare e guidare i membri del Consiglio europeo delle professioni liberali nell'elaborazione di proposte concrete da presentare alla Commissione europea in occasione della convocazione del tavolo di lavoro europeo, probabilmente ad inizio maggio. Il presidente Stella ha voluto sottolineare l'importanza di tale decisione, in quanto i liberi professionisti hanno l'occasione per presentare le loro specificità ed esigenze, alla luce del ruolo sociale ed economico che svolgono in ogni Stato membro.
Il gruppo dovrà lavorare su due livelli: un primo livello relativo agli aspetti che riguardano direttamente i professionisti, mentre un secondo che li vede come interlocutori privilegiati delle e per le Pmi. Aspetto da non trascurare riguarda le risorse economiche disponibili in ambito europeo attraverso i vari programmi e fondi di finanziamento, particolarmente utili in questo momento di crisi economica e del credito. Le istituzioni europee si aspettano dal settore un approccio responsabile e proattivo, in modo da poter collaborare per portare a termine un opera di semplificazione piuttosto che di deregolamentazione. Spetta al Ceplis e al gruppo di lavoro presieduto da Confprofessioni guidare le associazioni dei professionisti europei affinché si proceda a uno vero ed effettivo snellimento dell'onere burocratico e delle procedure a vantaggio di professionisti, imprese, istituzioni e clienti.
La delegazione della Confederazione italiana libere professioni ha voluto condividere con i partecipanti al tavolo di lavoro la propria esperienza relativamente alla creazione di consorzi fidi, che potrebbe costituire una best practice in ambito europeo per l'accesso al credito. In conclusione la Confprofessioni preparerà una relazione nella quale verranno indicate delle aree di intervento, che verrà sottoposta all'attenzione di tutti i membri del Ceplis per raccogliere spunti e riflessioni. Tale documento costituirà una base di partenza per i lavori del gruppo, in attesa che anche dalla Commissione europea arrivi un documento di lavoro.
