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Bankitalia, restyling necessario agli schemi di vigilanza

del 26/03/2013
di: Marcello Fumagalli
Bankitalia, restyling necessario agli schemi di vigilanza
Schemi segnaletici di vigilanza al restyling. Il 20 marzo 2013 Banca d'Italia ha pubblicato l'aggiornamento degli schemi di segnalazioni di vigilanza per introdurre le rilevazioni in materia di attività di rischio e conflitti di interesse delle banche e dei gruppi bancari nei confronti di soggetti collegati. Aggiornamento necessario a seguito dell'entrata in vigore dal 1° gennaio scorso del Provvedimento della Banca d'Italia disciplinante la materia. In particolare la nuova segnalazione è costituita da 3 schemi informativi: i) attività di rischio; ii) operazioni; iii) operazioni di maggiore rilevanza, verso soggetti collegati. Con riferimento al primo e al terzo la periodicità è trimestrale (31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre), mentre per il secondo, riferito alle «Operazioni» verso soggetti collegati, la periodicità è annuale (31 dicembre). Le segnalazioni relative al 31 dicembre e al 30 giugno dovranno essere trasmesse entro il 15 del terzo mese successivo a quello di riferimento (rispettivamente, 15 marzo e 15 settembre), quelle relative al 31 marzo e al 30 settembre entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento (rispettivamente 25 aprile e 25 ottobre). Nel caso di banche appartenenti a gruppi, la segnalazione è effettuata avendo a riferimento i soggetti collegati definiti a livello di gruppo bancario di appartenenza. Le responsabilità per la correttezza del calcolo delle attività di rischio e delle operazioni (ivi incluse quelle di maggiore rilevanza) e delle relative segnalazioni alla Banca d'Italia nonché per l'adeguatezza delle procedure di produzione e di controllo di tali segnalazioni fanno capo al Consiglio di amministrazione e Collegio sindacale. Al fine di assicurare la necessaria coerenza dei dati segnalati con le risultanze della contabilità aziendale, Banca d'Italia ha raccomandato di porre particolare cura nella predisposizione e nell'utilizzo di appositi strumenti di controllo interno, volti a verificare la presenza di eventuali errori nelle informazioni elaborate.

Banca d'Italia nella medesima giornata ha pubblicato l'aggiornamento degli schemi di rilevazione e istruzioni per l'inoltro dei flussi informativi riguardo anche al patrimonio di vigilanza e coefficienti patrimoniali.

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