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I prelievi devono essere contabilizzati come ricavi

del 23/03/2013
di: Antonio Montemurro
I prelievi devono essere contabilizzati come ricavi
Negli accertamenti bancari, i prelievi non giustificati non possono essere presi a base dell'accertamento, se solo viene rivelato il nome del beneficiario senza altre indicazioni. È quanto stabilito dalla Commissione tributaria provinciale di Teramo nella sentenza 66/01/12 concernente l'equiparazione dei prelievi ingiustificati a omessi ricavi. In particolare la sentenza prende come base il disposto di cui all'art. 32 del dpr 29/9/1973 n. 600, per quanto attiene ai prelievi ingiustificati. Secondo i giudici la norma non ha natura accertativa ma ha funzione risarcitoria, e obbliga il contribuente, che ha consentito ad altri di evadere le imposte sia dirette che indirette, a risarcire il danno cagionato all'erario. Secondo gli stessi giudici l'espressione della norma «come ricavi», utilizzata dal legislatore sta a significare che i prelievi vanno contabilizzati, ai fini dell'accertamento, come se fossero ricavi e la rivelazione del nome del beneficiario, anche se non accompagnata da altre indicazioni è sufficiente a escludere l'accertamento di ricavi virtuali in capo al contribuente soggetto al controllo. La Commissione afferma che se un ricavo è frutto di un investimento, l'investimento ne rappresenta il costo. Pertanto se il prelievo ingiustificato, per presunzione legale, ha generato un ricavo, lo stesso non può essere disconosciuto come costo. La presunzione legale consiste, nell'ipotizzare che il fatto noto, ovvero il prelievo ingiustificato, abbia celato una transazione consistente in un pagamento in nero. La Commissione specifica, parlando dei prelievi, che sono altresì posti come ricavi i prelievi, se il contribuente non ne indica il beneficiario. Distingue quindi il caso in cui il contribuente non da le generalità del beneficiario, da quello in cui invece svela l'identità dello stesso con un riserva di favore per il primo per il quale i prelievi non possono essere presi a base per l'accertamento.

In pratica la rilevazione del beneficiario, anche se non è accompagnata da altre indicazioni, esclude l'accertamento dei ricavi virtuali di cui all'art. 32, poiché viene meno la finalità risarcitoria della norma visto e considerato che l'Ufficio ha la possibilità di recuperare le imposte da chi le ha evase.

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