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Assemblee, convocazione snella nelle spa chiuse

del 22/03/2013
di: Christina Feriozzi e Luciano De Angelis
Assemblee, convocazione snella nelle spa chiuse
Convocazione dell'assemblea nelle spa chiuse sempre più assimilabile a quella delle srl. È la considerazione traibile dallo Studio n. 15-2013/I, sul tema: «Le modalità di pubblicazione o comunicazione dell'avviso di convocazione nelle spa non quotate», approvato dalla Commissione Studi d'Impresa del Consiglio nazionale del Notariato il 16/1/13 e pubblicato ieri sul sito.

Scelta fra le modalità di convocazione. Con l'approssimarsi delle convocazioni assembleari per l'approvazione dei bilanci 2012 il Notariato è intervenuto con lo studio in commento per chiarire alcuni aspetti dubbi in merito alle formalità di convocazione assembleare che potrebbero inficiare la regolarità delle assise. Innanzitutto va precisato che per i termini di convocazione di cui all'art. 2366 c.c. la legge non richiede che l'avviso rimanga pubblicato per il termine legale ma fissa solo il termine entro il quale l'avviso debba essere pubblicato. Si applicano, pertanto, le regole generali (artt. 2962 c.c. e ss) secondo cui non va computato il giorno dal quale il termine inizia a decorrere e deve computarsi il giorno di scadenza con un calcolo a ritroso a partire dal giorno dell'assemblea. Benché la norma non chiarisca se lo statuto debba scegliere un'unica modalità di convocazione tra G.U. e quotidiano o possa, prevederle entrambe lasciando la scelta agli amministratori, oppure prevedere alternativamente o cumulativamente la pubblicazione su uno o più quotidiani o, infine, per le società chiuse, cumulativamente la pubblicazione su uno (o più) quotidiani e l'invio con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento, il Notariato precisa che è possibile lasciare alla discrezione dell'organo convocante l'individuazione della formalità da adottare a patto che la clausola statutaria sulla convocazione risulti ispirata al principio di buona fede e correttezza nell'esecuzione del contratto e non si renda troppo difficile e dispendioso per il socio il monitoraggio di più fonti di notizia.

La pubblicazione dell'avviso sul quotidiano. La possibilità di pubblicazione dell'avviso di convocazione su almeno un quotidiano indicato nello statuto, rispetto alla pubblicità legale base (e di default) della Gazzetta Ufficiale, è intesa a semplificare le procedure. In proposito lo studio afferma la validità di pubblicazione anche su un unico quotidiano, purché nel rispetto del principio di buona fede e di «informazione minima» spettante al socio (ex art. 2379 c.c.), pertanto la sufficiente (idonea) diffusione del quotidiano sarà da vagliare in relazione alla composizione della compagine sociale, mentre, allo stato resta ancora incerta la validità di pubblicazione su quotidiano «on line».

La convocazione ad personam. Ammissibile, secondo il Notariato, il cumulo tra un avviso di pubblicazione in incertam personam (G.U., quotidiano) e un avviso ad personam (raccomandata, mail ecc.). Tuttavia, in ottica temporale il problema è stabilire se le comunicazioni debbano seguire le proprie tempistiche (termine legale di 15 giorni per l'avviso pubblico e di otto per quello diretto al socio). Ebbene, il Cnn sostiene che: «Quando lo statuto prevede cumulativamente, per le società chiuse, la pubblicazione su uno (o più) quotidiani e l'invio con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento si potrà allineare il termine a quello più breve degli otto giorni». Nel caso di alternatività dei due mezzi, per ciascuno varrà il termine proprio di legge. Nella spa chiusa, puntualizza poi lo studio, non sono ravvisabili diversità di ratio con le regole dettate per le srl in tema di ricevimento o spedizione dell'avviso otto giorni prima dell'assemblea nel senso che «il termine di otto giorni deve intendersi riferito non tanto alla ricezione della comunicazione, ma alla spedizione dell'avviso di convocazione, ove si tenga conto che non esistono mezzi di comunicazione che già ex ante siano in grado di assicurare la ricezione da parte del destinatario entro un termine predeterminato.

Per produrre validi effetti, infine, l'avviso di convocazione deve essere spedito all'indirizzo risultante dal libro soci, il quale deve essere costantemente tenuto aggiornato dalla società ma è altrettanto onere del socio fornirne l'indicazione aggiornata.

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