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Oli e grassi destinati per energia, aliquota al 10%

del 19/03/2013
di: Roberto Rosati
Oli e grassi destinati per energia, aliquota al 10%
Alle cessioni di oli e grassi animali e vegetali destinati ad essere impiegati come combustibili per generare direttamente o indirettamente energia elettrica in impianti di potenza superiore a 1 Kw, si applica l'aliquota Iva agevolata del 10%. Lo ha chiarito l'agenzia delle entrate con la risoluzione n. 17 del 18 marzo 2013. La questione era stata sollevata da una società che, premesso di assoggettare all'aliquota Iva del 10%, sulla base della precedente risoluzione n. 217/2009, le forniture di olio di palma destinato al predetto uso, prospettava che lo stesso trattamento dovesse riconoscersi alle forniture di altri oli e grassi vegetali di cui ai codici da1507 a 1518 della nomenclatura combinata, in quanto riconducibili nella disposizione del n. 104 della tabella A, parte III, del dpr 633/72, che prevede l'aliquota Iva agevolata sulle cessioni di “oli combustibili ed estratti aromatici impiegati per generare, direttamente o indirettamente, energia elettrica, purché la potenza installata non sia inferiore ad 1KW”. In proposito, l'agenzia delle dogane e dei monopoli, previamente consultata dall'agenzia delle entrate, ha confermato che l'aliquota Iva agevolata già riconosciuta applicabile alle cessioni di olio di palma, sulla base del trattamento assoggettato a questo prodotto nell'ambito delle accise, è estensibile anche agli oli e grassi di origine animale e vegetale rientranti nei suddetti codici di nomenclatura combinata, se destinati ad essere utilizzati come combustibili o carburanti, compresa la produzione di energia elettrica che avviene mediante carburazione o combustione di un prodotto energetico. Conseguentemente, nella risoluzione n. 17/2013 l'agenzia delle entrate ha dichiarato che alle cessioni in esame si applica l'Iva ridotta del 10%, precisando inoltre che nel caso in cui, come rappresentato dalla società interpellante, sia stata applicata a titolo precauzionale l'aliquota ordinaria, è consentita l'emissione delle note di variazione di cui all'art. 26 del dpr 633/72 “entro un anno dall'emissione dell'originario documento”. A quest'ultimo proposito, si deve osservare però che, per l'esattezza, la nota di variazione in diminuzione deve essere emessa entro un anno dal momento di effettuazione dell'operazione, data che potrebbe essere antecedente a quella di emissione della fattura (ad esempio, il giorno della consegna dei beni rispetto a quello, successivo, dell'emissione della fattura differita).

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