Consulenza o Preventivo Gratuito

Derivati over the counter al via le nuove regole

del 19/03/2013
di: Marcello Fumagalli
Derivati over the counter al via le nuove regole
Derivati over the counter, al via le nuove regole. È entrato in vigore il 15 marzo scorso, il regolamento Emir (European market infrastructure regulation) n. 648/2012 che ha dettato una serie di obblighi informativi, di compensazione e di condotta sul mercato dei derivati negoziati over the counter, cioè quei contratti scambiati fuori dai mercati regolamentati, che permetteranno di raggiungere un maggior livello di trasparenza e di conseguire una riduzione del rischio sistemico.

Alcuni esempi dei nuovi obblighi, che entreranno in vigore in maniera graduale nei prossimi due anni, riguardano l'introduzione dell'obbligo di compensazione di alcune tipologie di contratti derivati Otc attraverso controparti centrali, come attualmente avviene per i mercati borsistici, e l'istituzione di regole di contenimento del rischio per i contratti non soggetti all'obbligo di compensazione. In particolare vi sarà l'obbligatorietà di eseguire alcune operazioni, che superano determinate soglie di rilevanza, presso piattaforme di negoziazione che prevedono il vincolo di versare alla cassa di compensazione il deposito di margini in cash e asset liquidi per ridurre il rischio di default. Tali adempimenti determineranno la necessità per le imprese italiane di formalizzare la richiesta di adesione a piattaforme di negoziazione e di confermare alla controparte i dettagli delle transazioni in derivati in tempi molto ristretti. Ciò dovrebbe consentire di eliminare, o quantomeno di limitare, le carenze informative in merito alla formazione dei prezzi e al volume degli scambi sui contratti derivati Otc. Al contempo, gli operatori finanziari che continueranno a concludere contratti Otc, con il coinvolgimento di quelle tipologie di contratti che non possiedono i requisiti della standardizzazione e dell'obbligo di compensazione, dovranno soddisfare dei requisiti di patrimonializzazione più stringenti.

È possibile sin da ora intuire come la nuova regolamentazione europea avrà probabilmente un duplice effetto: se da un lato tali modifiche permetteranno di ridurre il rischio di default, migliorando la trasparenza e l'affidabilità dei mercati, dall'altro esiste anche la possibilità che le stesse possano contribuire ad aumentare i costi e gli oneri amministrativi a carico delle imprese. Non ultimo occorre segnalare l'importanza di un nuovo intervento normativo, da parte delle autorità europee, per fornire i necessari chiarimenti sulle norme di dubbia interpretazione e per assicurare una omogeneità con le normative similari emanate dagli altri stati extraeuropei soprattutto gli Usa.

vota