Consulenza o Preventivo Gratuito

Al fianco dei contribuenti come facilitatore

del 15/03/2013
di: di David Trotti
Al fianco dei contribuenti come facilitatore
Sempre più la funzione sociale del consulente del lavoro ed il suo ruolo di facilitatore dei rapporti tra pubblica amministrazione emerge. Spesso la nostra etica e deontologia (e qui potremmo dire molto sul ruolo delle professioni nel nostro contesto sociale) supportano le norme che creano qualche problema a utenti e cittadini. È il caso del Cud e degli infortunati; non siamo obbligati dalla legge ma credo che molti di noi informeranno (per etica e deontologia professionale) i dipendenti delle aziende che assistiamo e che si sono infortunati che dovranno stampare da soli il Cud frutto dell'infortunio e fare il modello 730 (obbligatorio per loro perché in possesso di Cud Inail e Cud dell'azienda). Si tratta di un supporto sociale che eviterà in questo periodo di difficoltà economiche a molti le certe sanzioni fiscali. Non mi meraviglierei infatti di sapere che i Cud «scaricati» siano pochissimi, non credo che i lavoratori di loro sponte leggano i comunicati stampa inail o hanno la familiarità con gli spesso tortuosi percorsi informatici all'interno dei siti istituzionali. I lavoratori infortunati nel 2012, infatti avranno il Cud solo in via informatica, secondo questa procedura: il lavoratore per poter consultare il Cud dovrà procedere alla registrazione al portale Inail, accedere quindi alla pagina di registrazione selezionando la voce «Registrazione utente generico». Compilare i campi e salvare. Completata la registrazione collegarsi a Punto cliente e inserire utenza e password nella barra orizzontale, poi cliccare sulla voce: «Consultazione Cud» per poter consultare, scaricare o stampare il Cud attraverso l'inserimento del «numero pratica» indicato nei prospetti di liquidazione dell'indennità di inabilità temporanea assoluta (Mod. 20I e 20I/bis) ricevuti nel corso dell'anno. E secondo voi a chi si rivolgerà per avere questi numeri magici? All'azienda che a sua volta si rivolgerà al suo Consulente del Lavoro. Nel caso in cui il lavoratore infortunato abbia più eventi indennizzati nel 2012, potrà indicare uno qualunque dei numeri pratica in suo possesso. Per i lavoratori del Settore Navigazione il servizio è invece erogato nell'ambito dello specifico portale dedicato ai servizi online seguendo il percorso «Vai ai servizi»/Inabilità temporanea»/»Acquisizione/stampa Cud». Coloro che non sono ancora in possesso di userid e password possono procurarsele seguendo le indicazioni sulla «Richiesta password assistiti» pubblicate sul medesimo portale. Ma questa rivoluzione copernicana (e oserei dire le difficoltà di cui sopra) riguarda anche i pensionati. Non do giudizi di procedura, ma penso alla Signora amica di mia madre vedova con un figlio lontano e nata nel 1940 (73 anni). Moltissimi pensionati sopra i 65 anni non si ricordano o non sanno che entro il 28 febbraio vi è la scadenza del Cud e magari non sono raggiunti dall'Adsl. Immaginate poi che sappiano che la legge di stabilità ha previsto l'invio telematico? Da quest'anno, infatti, l'Inps renderà disponibile in modalità telematica la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (Cud). Lo ha ricordato la circolare n. 32 del 26 febbraio 2013 precisando che dal 2013 le pubbliche amministrazione dovranno utilizzare il canale telematico per l'invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino allo scopo di abbattere tempi e costi di consegna.

Il problema che si è creato è molto forte per le persone anziane ma forse si sarebbe potuto evitare, se l'Inps avesse raccolto da subito le parole del presidente nazionale Francesco Longobardi pronunciate al recente convegno di Rieti organizzato dagli Ordini e dalle UP di Rieti e l'Aquila (un successo in numeri e coinvolgimento sociale): «probabilmente se gli istituti chiedessero un consiglio a noi consulenti prima di agire molte difficoltà ad aziende ed utenti verrebbero meno», invece che aspettare alcuni giorni per essere accolte (insieme alla proposta di essere noi canale per risolvere questo pasticcio). Con la produzione del messaggio n.4228 dell'altro ieri, a distanza di 13 giorni dalla scadenza della certificazione l'Inps ha comunicato che gli utenti dell'Istituto potranno rivolgersi (per avere questo benedetto Cud) anche al canale più naturale: i Professionisti abilitati all'assistenza fiscale. Per ottenere la certificazione il cittadino potrà rivolgersi, previo conferimento di specifico mandato, ai professionisti, che abbiano stipulato con l'Istituto la convenzione per la trasmissione dei modelli Red. Il mandato, unitamente a copia di un documento di identità del cittadino, dovrà essere conservato dal professionista ed esibito a richiesta dell'Inps. Oltre a ciò è stata inaugurata un'altra modalità che riteniamo però inutile, chi ha la cultura per poterla utilizzare, è in grado di utilizzare le altre vie. Gli utenti potranno trasmettere la richiesta del proprio Cud, indirizzandola a richiestaCud@postacert.inps.gov.it, utilizzando anche la posta elettronica ordinaria (allegando l'istanza debitamente firmata e digitalizzata e la copia digitalizzata fronte/retro di un documento di riconoscimento valido del richiedente). Ricevuta la richiesta nella modalità sopra descritta, il Cud verrà trasmesso all'indirizzo di posta elettronica indicato dal richiedente.

Quello che succederà quest'anno procurerà molte difficoltà agli utenti cittadini e pensionati, anche se qualche passo nell'ottica della semplificazione è stato fatto con il Messaggio n. 3695 dell'1/3/2013 con cui l'Inps ci informa (e questo riguarda anche noi) che a partire dall'1/3/2013 il pin di accesso ai servizi online sarà semplificato riducendo il numero di caratteri che lo compongono da 16 a 8, (un numero di caratteri, il 16, che mette alla prova anche noi consulenti nella sua digitazione). Per esaustività ricordiamo che, l'Inps ha stabilito che il cittadino (ed anche la Signora amica di mia madre) potrà visualizzare e stampare il proprio Cud direttamente dal sito istituzionale www.inps.it seguendo il percorso: «Servizi al cittadino» >inserimento codice identificativo PIN> «Fascicolo previdenziale per il cittadino». Conosciamo per esperienza diretta il sito Inps e pur nella sua fruibilità rappresenterà uno scoglio molto forte per molti anziani magari soli. L'istituto si è reso forse conto di questa difficoltà e con un comunicato stampa il 1° marzo 2013 ha annunciato che per venire incontro alle esigenze di tutti coloro che non sono in possesso delle competenze e delle risorse necessarie all'utilizzo del canale telematico, comunque, è stato attivato il numero verde 800.43.43.20. L'Inps con il messaggio del 13 marzo ha forse fatto un passo in avanti nel riconoscimento del valore sociale delle professioni e ne siamo felici ma forse sarebbe stato meglio che quest'anno il Cud fosse stato inviato insieme ad un avviso in cui si sarebbe annunciata la nuova modalità e tutte le alternative possibili, forse questo avrebbe fatto diminuire i costi, perché visto tutto l'armamentario messo in campo per mettere delle «patch» (pezze in italiano), forse inviare i Cud quest'anno sarebbe costato meno che farli scaricare dal sito.

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