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Giustizia: dati telefonici senza segreti per i vigili

del 15/03/2013
di: Enrico Santi
Giustizia: dati telefonici senza segreti per i vigili
Anche la polizia locale può accedere per esigenze di polizia giudiziaria ai dati telefonici dei sistemi informatizzati dei principali gestori. Lo ha reso noto la Regione Piemonte con una circolare del 1° marzo 2013. Ai sensi dell'art. 96 del codice delle comunicazioni elettroniche (di cui al dlgs n. 259 del 1° agosto 2003), gli operatori telefonici sono tenuti a fornire le informazioni richieste per fini di giustizia dalle competenti autorità giudiziarie. E finché non sarà emanato un apposito decreto ministeriale, che dovrà disciplinare il servizio e determinarne i costi di accesso, il rilascio di informazioni relative al traffico telefonico sarà gratuito. La circolare della Regione Piemonte evidenzia che, per ottenere le credenziali di accesso gratuito ai sistemi informatizzati dei principali gestori telefonici, la polizia locale dovrà inviare apposita richiesta via e-mail a Hydra (per Telecom e Tim), ad Agweb (per Vodafone) e al Portale Law (per Wind e Infostrada), indicando una casella di posta elettronica del Comando. Al momento, invece, H3G non dispone di un portale o un servizio informatizzato a disposizione dell'autorità giudiziaria e delle forze di polizia. Successivamente all'invio della richiesta, la polizia locale dovrà compilare e trasmettere la modulistica seguendo le indicazioni che saranno fornite dai singoli gestori telefonici. Una volta ottenute le credenziali di accesso, la polizia locale potrà ricercare e consultare gratuitamente, esclusivamente per esigenze di polizia giudiziaria, i dati degli intestatari di numeri telefonici fissi o radiomobili, di utenze telefoniche o di linee Adsl. Invece, per ottenere i tabulati del traffico telefonico (chiamate, dati, sms) e i dati sull'ubicazione dei ripetitori agganciati, la polizia locale dovrà munirsi preventivamente di un decreto del pubblico ministero. La circolare della Regione Piemonte sottolinea che gli accessi devono essere eseguiti con massima cautela e che i dati vanno trattati con assoluta riservatezza. Per eventuali abusi sono applicabili gravi sanzioni, come previsto fra l'altro dal dlgs n. 196 del 30 giugno 2003 e dagli artt. 615-ter e 640-ter del codice penale.

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