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Anagrafe: pieno di dati con la comunicazione integrativa

del 14/03/2013
di: di Fabrizio Vedana
Anagrafe: pieno di dati con la comunicazione integrativa
Acquisti e vendite di oro, di fondi pensione e di polizze vanno comunicati all'amministrazione finanziaria. Lo prevede l'Agenzia delle entrate nel provvedimento con il quale vengono definite le modalità per la comunicazione integrativa annuale all'archivio dei rapporti e la cui entrata in vigore, come anticipato ieri da ItaliaOggi, è prevista per il prossimo mese di ottobre.

Si allunga quindi l'elenco dei rapporti che dovranno essere comunicati. Oltre ai conti correnti, ai conti deposito anche di risparmio, alle gestioni individuali e collettive (i fondi), ai rapporti fiduciari, alle cassette di sicurezza andranno quindi segnalati anche gli acquisti e le vendite di oro e di metalli preziosi, i finanziamenti, le garanzie e anche le polizze assicurative. Trattasi di ben 25 diverse tipologie di rapporti ai quali vanno aggiunte anche le cosiddette operazioni extra-conto. Sembrerebbe ancora non chiarito, invece, il destino dei cosiddetti rapporti scudati ovvero di quei conti aperti, tra il 2001 e il 2010, in occasione di una delle diverse edizioni dello scudo fiscale.

Trattandosi di rapporti speciali (scudati appunto) e ai quali, per espressa disposizione della legge 350/2001, si associa un particolare regime sul piano giuridico/fiscale e di riservatezza, potrebbero forse rientrare nella categoria dei cosiddetti «altri rapporti» in presenza dei quali il provvedimento dell'agenzia delle entrate, nell'allegato 1, esclude l'obbligo di comunicare le movimentazioni contabili e i saldi che invece verrebbero richieste in presenza di un conto ordinario ovvero non scudato. Una tale interpretazione consentirebbe, probabilmente, di mantenere un regime di segregazione (almeno parziale) sui rapporti scudati che rappresenta anche il presupposto per poter continuare a giustificare l'applicazione dell'imposta speciale sulle attività scusate introdotte dal governo Monti con il decreto salva Italia nel dicembre 2011. In attesa di vedere chiariti anche questi aspetti si può dire che la fondamentale differenza esistente tra la nuova anagrafe (in vigore dal prossimo ottobre) e la «vecchia» anagrafe istituita a partire dal 2007 è rappresentata dal fatto di dover inviare all'Agenzia delle entrate non più solo dati sul l'esistenza del rapporto bancario o finanziario ma anche informazioni sulla sua consistenza. Ciò al fine, si presume, sia di agevolare i compiti di accertamento fiscale da parte dell'amministrazione finanziaria sia di evidenziare la ricchezza finanziaria complessiva del contribuente anche in vista della possibile introduzione di una patrimoniale. Ciò che pare però poco comprensibile è il non aver pensato di estendere anche il novero dei soggetti tenuti ad alimentare l'anagrafe. Allo stato attuale della normativa vi sarebbero ancora molti soggetti esclusi per il solo fatto di non essere iscritti in un albo tenuto dalla Banca d'Italia o da Consob: si pensi per esempio ai compro oro.

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