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Patrimonio immobiliare, contenzioso basso

del 13/03/2013
di: di Simona D'Alessio
Patrimonio immobiliare, contenzioso basso
Certezza del diritto di proprietà e contenzioso basso: sono le principali caratteristiche del patrimonio immobiliare del nostro paese, che a fine 2011 superava i 6.400 miliardi di euro (4,2 volte il pil). E se sul fronte dell'informatizzazione delle procedure si stanno compiendo passi in avanti, è adesso aperto il cantiere delle misure per dare ossigeno al settore, su cui pesa la stretta sui mutui. Se n'è discusso ieri, a Roma, all'illustrazione di un rapporto sul risparmio immobiliare nazionale e americano, curato dalla fondazione per il Notariato, Associazione bancaria italiana e Assoimmobiliare, alla presenza del vicedirettore delle Entrate Gabriella Alemanno, secondo cui il nostro sistema «dà sicurezza nei trasferimenti, semplifica l'accesso al credito garantito ipotecariamente e, di conseguenza, favorisce lo sviluppo delle attività economiche». Dati alla mano, l'ex numero uno dell'Agenzia del territorio elenca i frutti del processo telematico, iniziato nel 1985, che ha fatto sì che lo scorso anno siano stati rilevati «oltre 220 mila utenti che hanno effettuato telematicamente circa 84 milioni di visure catastali, oltre 39 milioni di ispezioni ipotecarie», e siano stati registrati più di oltre 2 milioni e 300 mila atti notarili; al 31 dicembre, inoltre, è stato conteggiato circa 1 milione e mezzo di note di trascrizione, di cui oltre 340 mila con titolo digitale. Tuttavia, per ciò che concerne la cancellazione delle ipoteche, «si stanno rilevando alcuni problemi» di comunicazione da quando sono cambiate le procedure, e le banche possono intervenire direttamente. Magari, osserva Alemanno «il ricorso ai notai, con i quali si è instaurato un grandissimo rapporto di collaborazione, poteva apparire costoso, però» non avvenivano simili incidenti. Tuttavia, «per risolvere queste questioni è stato aperto un tavolo di lavoro con l'Abi».

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