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Gli istituti di pagamento guardano ai bollettini

del 13/03/2013
di: La Redazione
Gli istituti di pagamento guardano ai bollettini
I bollettini li pago dove voglio. è questo lo scenario futuro che si potrebbe delineare con l'operatività in Italia di ben 58 istituti di pagamento. Realtà operatori autorizzati dalla Banca di Italia che si affiancano a banche e a uffici postali nell'offerta di nuovi servizi per i consumatori e per l'azienda. E in questo settore sono proprio i bollettini che merita di essere indagato, secondo i risultati emersi dalla tavola rotonda «istituti di pagamento e Imel: profili normativi e opportunità nel mercato dei bollettini» organizzata da Aiip (associazione italiana itstituti di pagamento e di moneta elettronica), proprio perché l'incremento della concorrenza non può che portare benefici all'utente: nel settore dei pagamenti e dei bollettini c'è un costo sociale per l'utente che può essere ridotto grazie all'introduzione di nuove opzioni, alla SEPA e all'entrata nel mercato di questi nuovi soggetti autorizzati da Banca d'Italia presso i quali i bollettini possono essere pagati.

L'apertura alla concorrenza nel mercato dei pagamenti e dei bollettini, infatti, ha creato, un'offerta variegata e di minor costo per l'utente finale, per le aziende, per la PA, per i fatturatori e per le reti commerciali.

i nuovi istituti di pagamento, in Italia sono 58. Sono gli operatori autorizzati da Bankitalia secondo la Direttiva Europea PSD (Payment Services Directive), che si affiancano a banche e a uffici postali nell'offerta di nuovi servizi e opzioni per il consumatore e per l'azienda, quali, tra gli altri, il pagamento di bollettini. 12 di essi sono succursali di Istituti di Pagamento esteri. Al Nord Italia vi è la concentrazione maggiore in quanto sono presenti ben 29 Istituti, 26 dei quali italiani e 3 succursali estere. In Lombardia vi è la maggior presenza di Istituti con ben 20 società italiane e 2 estere. Nel Centro Italia ne sono presenti 27 e vi si concentra il maggior numero a livello nazionale di succursali estere (sono infatti ben 9, tutte con sede a Roma). Il Sud Italia completa la nostra somma con 2 soli Istituti, 1 in Campania e 1 in Sicilia. Il mercato degli istituti di pagamento è dunque un mercato in forte espansione che ha grosse ricadute sul consumatore-cittadino, sulle imprese e sull'economia nazionale in generale: l'1 % del PIL italiano, infatti, dipende dal miglioramento dell'offerta di servizi di pagamento e, per riflesso, anche da quello dei bollettini.

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