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Il mondo dei non profit apre le porte ai manager

del 09/03/2013
di: di Robert Hassan
Il mondo dei non profit apre le porte ai manager
Il mondo del non profit apre le porte ai manager. In Italia si cominciano ad apprezzare solo recentemente le potenzialità del volontariato, ma non è il caso dei paesi anglosassoni e della Germania, in cui invece i manager che si occupano di non profit sono già da tempo figure molto ricercate: sono chiamati a incrementare la partecipazione dei volontari alle attività di organizzazioni non profit, promuovono campagne di iscrizione, curano l'online recruiting e studiano le modalità di collaborazione che valorizzino il contributo di ognuno e che riducano al minimo il tasso di abbandono. Questo ruolo dunque recluta, coordina, valorizza e fidelizza i volontari e in seguito li forma a loro volta al reclutamento. Generalmente è laureato in discipline umanistiche o giuridiche. Non c'è un percorso di studi standard dopo la laurea, tuttavia il percorso professionale comincia con uno stage o un'esperienza da volontario, per poi inserirsi in organizzazioni governative e non, cooperative onlus, imprese sociali: più una realtà è strutturata maggiori sono le possibilità che preveda una persona dedita al recruiting. In genere a questa figura professionale si applica il contratto del commercio. Non esistono quindi corsi specifici in Italia sul manager che si occupa di volontariato. Spesso le organizzazioni demandano questo ruolo a persone che ricoprono altri incarichi. È una figura professionale che in generale fa parte di una qualsiasi organizzazione non profit in Italia o all'estero: si deve quindi occupare della valorizzazione delle capacità dei volontari, mettendoli nella condizione di poterli sviluppare e deve fare in modo che i volontari si sentano parte nelle decisioni dell'associazione. Ci sono due tipologie di manager che si occupano di volontariato: chi fornisce strumenti per i volontari, come per esempio format per la compilazione dei propri dati sul web o manuali e libri, e chi invece si occupa del reclutamento in maniera attiva, mediante un contatto diretto con i volontari. Per diventare manager dell'area non profit occorre individuare una struttura organizzativa, cominciare a svolgere un'attività di volontariato e avere quindi un'esperienza sul campo. In Italia questo ruolo si sta sviluppando in questi ultimi anni e ci sono buone prospettive: sono ancora molte le società che non hanno una figura specifica che si occupa dei propri volontari. Le grosse società che hanno grande credibilità devono avere al proprio interno una risorsa che sia in grado di rispondere alle richieste dei volontari e alle esigenze organizzative più disparate. Occorre sicuramente molta motivazione perché il compito principale di questa figura è proprio quello di motivare i volontari e gli aspiranti. Aiuta sicuramente una base di studi di umanistici con specializzazione successiva in comunicazione e marketing. Riguardo le competenze attitudinali e relazionali deve avere una carica motivazionale elevata, saper concretizzare lo skill sharing entro l'organizzazione, avere un'esperienza di gestione dei rapporti tra volontari e personale retribuito, un'esperienza di formazione di volontari nelle attività specifiche, una capacità di coinvolgimento dei volontari nelle decisioni dell'associazione.

La sua retribuzione lorda annua può essere mediamente sui 45 mila euro annui.

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