Consulenza o Preventivo Gratuito

Crescita: gli interessi sono deducibili interamente

del 09/03/2013
di: di Andrea Mascolini
Crescita: gli interessi sono deducibili interamente
Gli interessi sui project bond sono interamente deducibili, indipendentemente dal tasso di rendimento assicurato. È quanto prevede la circolare delle Agenzia delle entrate n. 4/E del 6 marzo 2013 che ha preso in esame alcuni profili dei due decreti per la crescita del Governo Monti (nn. 83 e 179/2012) intervenendo anche sulla disciplina dei cosiddetti «project bond» di cui all'articolo 157 del Codice dei contratti pubblici (dlgs 163/2006).

La circolare chiarisce alcuni aspetti delle nuove norme dei due provvedimenti convertiti nelle legge 134 e 221 del 2012), in primo luogo la questione del regime fiscale degli interessi delle obbligazioni e titoli di debito emessi dalle società di progetto e sottoscritti da investitori qualificati ai sensi del regolamento di attuazione del Testo unico fiscale (Tuf). Premesso che la normativa stabilisce che i project bond sono soggetti allo stesso regime fiscale previsto per i titoli del debito pubblico, l'Agenzia delle entrate precisa che da ciò consegue l'applicazione del dlgs n. 239 del 1996 e quindi l'ulteriore conseguenza che gli interessi maturati «sono assoggettati a imposta sostitutiva nella misura del 12,50% se percepiti dai soggetti “nettisti” (soggetti residenti in Italia per i quali la trattenuta avviene in via definitiva, ad opera delle banche o degli altri intermediari che intervengono nel pagamento delle cedole o nella negoziazione dei titoli, ndr), mentre sono esclusi dal prelievo se percepiti da soggetti “lordisti” residenti e i percettori residenti in Paesi white list usufruiscono del previsto regime di esenzione». In secondo luogo, sempre restando al profilo degli interessi, la Circolare precisa che la prevista equiparazione dei project bond ai titoli del debito pubblico «è esclusivamente riferibile al trattamento fiscale degli interessi maturati sui project bond e non si estende anche a quello degli altri redditi di capitale (ad esempio, ai proventi dei pronti contro termine) né a quello dei redditi diversi di natura finanziaria derivanti dalla cessione o dal rimborso dei titoli in questione».

La disciplina dei project bond stabilisce l'inapplicabilità agli interessi derivanti dalle obbligazioni dei limiti di deducibilità stabiliti dall'articolo 3, comma 115, della legge 28 dicembre 1995, n. 549. L'Agenzia delle entrate ha quindi modo di specificare che, conseguentemente, «detti interessi sono deducibili indipendentemente dal tasso di rendimento assicurato». Per quel che riguarda il regime delle imposte indirette, con riferimento all'applicazione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura fissa per ogni garanzia prestata rispetto all'emissione dei project bond, la circolare afferma che il regime fiscale agevolato «si rende applicabile ai project bond emessi nei tre anni successivi all'entrata in vigore del decreto (vale a dire dal 26 agosto 2012)». Infine, con riferimento alla possibilità di emettere project bond anche ai fini del rifinanziamento del debito precedentemente contratto per la realizzazione dell'infrastruttura o delle opere connesse al servizio di pubblica utilità, si precisa che «il regime fiscale agevolato si rende applicabile per tutta la durata del prestito obbligazionario».

© Riproduzione riservata

vota