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I dati sulle falsificazioni degli euro solo online

del 08/03/2013
di: La Redazione
I dati sulle falsificazioni degli euro solo online
Le comunicazioni sulla falsificazione viaggeranno solo online. Al via il sistema Sirfe (Sistema informatizzato rilevazione falsi euro), contro la falsificazione dell'euro. In base all'ultimo comunicato del Ministero dell'economia e delle finanze, entro il 14 maggio tutti i gestori del contante, dalle banche, fino alle società di trasporto e custodia di moneta, saranno tenuti a trasmettere esclusivamente online, i dati e le informazioni sui casi di sospetta falsificazione.

Gli operatori dovranno registrarsi presso il Mef non oltre il 15 aprile. Il precedente modello cartaceo infatti, prevedeva un duplice invio di informazioni, il primo alla Banca d'Italia, il secondo via fax all'Ucamp (Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento).

Frutto dell'attuazione della modifica apportata all'articolo 2, comma 152, del dl 262/2002, poi convertito nella legge 286/2006 recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria, la banca dati Sirfe, potrà essere arricchita nel corso del tempo tramite l'immissione dei dati direttamente dai gestori del contante, i quali, alla fine della procedura rimarranno in possesso della apposita ricevuta. Gli utenti saranno tenuti a fornire la stessa quantità e lo stesso tipo di informazioni, che erano tenuti a omunicare in precedenza al ministero dell'economia e delle finanze. Inoltre, in base all'articolo 8 del decreto ministeriale 1° febbraio 2013, «ogni gestore del contante potrà consultare esclusivamente i dati da lui immessi, nonché quelli comunicati da altri soggetti obbligati legati allo stesso in funzione di rapporti contrattuali inerenti alla gestione o manipolazione del contante per suo conto», ciò a conferma della natura non interpellabile della futura banca dati.

Per poter utilizzare il nuovo sistema telematico, dovrà essere fatta richiesta per il preventivo accreditamento entro e non oltre il 15 aprile, inviando una mail all'indirizzo ucamp.sirfe@tesoro.it. I dati immessi saranno utilizzati dall'Ucamp per l'elaborazione dei trend relativi alla contraffazione di denaro. Nonostante il bollettino del ministero del tesoro, inerente al primo semestre 2012, dimostri che grazie all'aumento dei controlli, la falsificazione di euro sul territorio italiano sia diminuita quasi del 20%, i dati complessivi a livello europeo resi noti dalla Commissione Ue lo scorso febbraio, non sono altrettanto positivi.

Solo tra il 2011 e il 2012 il numero di euro metallici risultati falsi è aumentato del 17%. A fronte di 16 miliardi di monete in circolazione, il tasso di falsificazione è pari a uno su centomila monete autentiche, con una netta prevalenza dei tagli da due euro, che restano di gran lunga la monete più ambite per questa attività criminosa. Statisticamente quasi due monete su tre, tra quelle rilevate, corrispondono a questo taglio.

Beatrice Migliorini

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