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Countdown per l'autocertificazione del Dvr

del 07/03/2013
di: di Manola Di Renzo
Countdown per l'autocertificazione del Dvr
Il 31 maggio prossimo è l'ultimo termine utile per autocertificare la valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti. È questo il tema del chiarimento fornito dal ministero del lavoro con la nota del 31 gennaio scorso, e l'approfondimento della circolare emanata dal CnaiForm, l'associazione del gruppo Cnai che si occupa di formazione e cultura della conoscenza, anche nell'ambito della sicurezza sul lavoro.

Si tratta di un tema di grande attualità, particolarmente sentito, di affiancamento alle aziende chiamate ad adeguarsi alle nuove misure, per la riduzione del rischio.

Su quest'ultima data, sono sorti non pochi dubbi, fissato in via definitiva al 31 maggio 2013 ha subito diverse modificazioni, dapprima posto al 30 giugno 2012, in seguito prorogato con il dlgs 57/2012 al 31 dicembre 2012, a causa della mancata definizione delle procedure standardizzate da parte della commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.

L'art.29, comma 5 del dlgs 81/2008 ha esteso anche ai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti, così come per quelli che occupano fino a 50 dipendenti, la possibilità di effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate elaborate dalla commissione consultiva permanente, emanate con decreto ministeriale.

Al fine di consentire ai datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate, considerato che il decreto interministeriale sulle procedure standardizzate del 30 novembre 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 dicembre 2012, è stata prevista un'ulteriore proroga, inserita nella legge 228/2012 (legge di Stabilità 2013).

Lo stesso comma 5 dell'art. 29 stabiliva che entro il 30 giugno 2012, gli stessi datori di lavoro potevano autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi; a seguito delle proroghe avvenute, la possibilità di autocertificazione rimane sino alla data del 31 maggio 2013, scadenza del terzo mese successivo all'entrata in vigore del decreto interministeriale del 30 novembre 2012.

Non bisogna confondersi con il fatto che sempre il testo della legge dica che questa scadenza non possa slittare oltre il 30 giugno 2013: significa che, se non fosse entrato in vigore in tempo il decreto interministeriale sulle procedure standardizzate, l'autodichiarazione sarebbe stata possibile al massimo entro il 30 giugno.

Di conseguenza dal 1° giugno 2013 i datori di lavoro fino a 10 dipendenti non potranno più autocertificare la valutazione dei rischi, ma dovranno predisporre il Documento di valutazione dei rischi (Dvr).

L'obiettivo delle procedure standardizzate è dotare le aziende di limitate dimensioni, di uno strumento per redigere un Documento di valutazione dei rischi (Dvr) coerente con quanto previsto dal dlgs 81/2008, agli artt. 28 e 29. Lo scopo di tali procedure è di indicare il modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione dei rischi e il suo aggiornamento, al fine di individuare le adeguate misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

La procedura si applica alle imprese fino a 10 lavoratori, ma può essere utilizzata anche dalle aziende fino a 50 lavoratori, tenuto conto delle esclusioni vigenti per le imprese con elementi di rischio alto elencate all'art. 31 del dlgs 81/2008.

È compito del datore di lavoro effettuare la valutazione dei rischi, in collaborazione con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) se diverso dal datore di lavoro e medico competente, se previsto, in relazione all'attività e alla struttura dell'azienda.

Tale operazione avviene previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove nominato. La valutazione dei rischi deve essere effettuata per tutti i pericoli individuati, utilizzando le metodiche e i criteri ritenuti più adeguati alle situazioni lavorative aziendali, tenendo conto dei principi generali di tutela previsti dall'art. 15 del dlgs 81/2008. Qualora la legislazione preveda specifiche sulle modalità di valutazione si adotteranno le modalità indicate dalla normativa stessa. In assenza di particolari indicazioni, si utilizzeranno criteri basati sull'esperienza e conoscenza delle reali condizioni lavorative dell'azienda e se necessario su strumenti di supporto ad esempio: registro infortuni, profili di rischio, indici infortunistici, norme tecniche, ecc.

Sulla base della valutazione dei rischi, verranno definite per tipo ed entità le misure di prevenzione e protezione adeguate.

Infine la circolare CnaiForm, pone l'accento sul sistema sanzionatorio, sottolineando che al capo IV del dlgs 81/2008, nelle Disposizioni Penali, è presente l'art. 55 a disciplinare le sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente; la mancata o incompleta predisposizione del Dvr comporta l'applicazione di una serie di sanzioni, distinte a seconda della violazione accertata.

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