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Spending review, Asl sugli scudi per altri tagli

del 07/03/2013
di: di Francesco Cerisano
Spending review, Asl sugli scudi per altri tagli
Il Mef richiama le Asl all'applicazione della spending review. Le aziende sanitarie locali, che già nel 2012 hanno dovuto ridurre del 5% la spesa per beni e servizi (ad eccezione degli acquisti di farmaci), sono ora chiamate a un ulteriore sacrificio dovendo portare al 10% il taglio dei costi a decorrere dal 1° gennaio 2013. Una chance importante di risparmio arriverà dalla rinegoziazione dei contratti troppo onerosi che non rispettano i parametri fissati dal dl 95. In caso di mancato accordo con le imprese entro 30 giorni, le Asl avranno diritto di recedere dal contratto, senza alcun onere a carico delle aziende sanitarie. Nel frattempo, fino a quando non saranno indette le nuove gare, le Asl potranno accedere a convenzioni quadro di altre regioni per approvvigionarsi dei beni e servizi indispensabili a garantire l'attività gestionale e assistenziale. Le istruzioni alle aziende sanitarie arrivano dal Ragioniere generale dello stato, Mario Canzio, e coinvolgono i rappresentanti del Mef in seno ai collegi sindacali.

Sul punto, Mario Canzio è chiaro: dovrà essere intrapresa «ogni utile iniziativa in ordine al rispetto, da parte delle Asl, delle disposizioni normative di contenimento e monitoraggio della spesa pubblica, segnalando eventuali inadempimenti ai competenti uffici delle amministrazioni vigilanti».

Nella circolare n. 12 del 4 marzo 2013, la Ragioneria ha ribadito l'obbligo per le amministrazioni di utilizzare le convenzioni Consip precisando che i contratti stipulati in violazione di questa regola «sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono causa di responsabilità amministrativa». La nota contiene inoltre importanti indicazioni sulla certificazioni dei crediti da parte di regioni, enti locali e Asl. Questa possibilità, ricorda la circolare, è preclusa agli enti delle regioni sottoposte ai piani di rientro dal disavanzo sanitario. Gli altri dovranno comunicare al Mef entro il 10 di ciascun mese il numero e l'ammontare delle certificazioni.

Completa il quadro anti-sprechi anche l'invito rivolto dalla Rgs alle Asl a ridurre le consulenze esterne e a effettuare periodiche verifiche di cassa per accertare la liquidità.

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