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Riscaldamenti, revisione con l'Iva al 10%

del 05/03/2013
di: Franco Ricca
Riscaldamenti, revisione con l'Iva al 10%
La revisione periodica dell'impianto di riscaldamento, sia condominiale sia individuale, che serve edifici a prevalente destinazione abitativa sconta l'Iva agevolata del 10% in quanto intervento di manutenzione ordinaria, in base all'art. 7 della legge n. 488/1999. Le imprese che abbiano applicato erroneamente l'aliquota ordinaria possono chiedere il rimborso della differenza d'imposta con apposita istanza all'Agenzia delle entrate, dimostrando di avere effettivamente restituito l'eccedenza ai destinatari, mentre non possono utilizzare il meccanismo della nota di variazione. È quanto chiarisce l'Agenzia con la risoluzione n. 15/E del 4 marzo 2013, in risposta al quesito di un'impresa che chiedeva di sapere se le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici, prescritte dal dlgs n. 192/2005 e dal dlgs n. 311/2006, possano fruire dell'aliquota Iva del 10% prevista dal citato art. 7 anche quando eseguiti su impianti privati e non condominiali. Preliminarmente, l'Agenzia osserva che l'agevolazione in esame si applica anche agli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'art. 31, primo comma, lett. a) della legge n. 457/78, ossia a quegli interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Rammenta, poi, che con la circolare n. 71/2000 è stato chiarito che l'agevolazione si applica anche alle prestazioni di manutenzione obbligatoria previste per gli impianti elevatori e per quelli di riscaldamento, consistenti in verifiche periodiche e nel ripristino della funzionalità, compresa la sostituzione delle parti di ricambio in caso di usura, a fronte delle quali vengono corrisposti canoni annui. Pertanto, la revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento, condominiali o a uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, come pure il controllo delle emissioni, sono prestazioni soggette all'aliquota del 10%, salvo che, come già chiarito nella citata circolare, il contratto abbia a oggetto anche altre prestazioni di diversa natura, per esempio la copertura assicurativa della responsabilità civile. La risoluzione si occupa poi dell'eventualità in cui l'impresa abbia addebitato all'utente l'imposta con l'aliquota ordinaria, precisando che in tal caso l'impresa potrà presentare istanza di rimborso nel termine biennale di cui all'art. 21 del dlgs n. 546/92, decorrente dalla data del versamento dell'imposta, purché dimostri di avere restituito l'eccedenza all'utente (è da rilevare, però, che l'indicata decorrenza potrebbe rappresentare una criticità, in quanto potrebbe anche non esservi un versamento, sicché sarebbe preferibile collegare il termine alla presentazione della dichiarazione annuale).

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