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Assegni familiari senza diritto, Inps inizia il recupero

del 02/03/2013
di: di Carla De Lellis
Assegni familiari senza diritto, Inps inizia il recupero
L'Inps avvia il recupero degli assegni per il nucleo familiare (Anf) incassati dai pensionati pubblici senza avervi diritto. Il recupero scatterà dal mese di aprile e avverrà in un massimo di 60 rate, con riferimento al periodo 1° luglio 2011/30 giugno 2012 (redditi anno 2010). Lo rende noto lo stesso Inps nel messaggio n. 3689/2013.

Verifica Red. Si tratta dell'esito della consueta operazione di verifica, nei confronti dei pensionati titolari di Anf, delle situazioni reddituali influenti sulla misura della prestazione, acquisendo dall'amministrazione finanziaria i redditi influenti. Esito che ha condotto l'Inps a rideterminare gli importi dell'Anf spettanti per il periodo dal 1° luglio 2011 al 30 giugno 2012, sulla base dei redditi sia da pensione che di diversa natura, relativi all'anno 2010.

Recupero da aprile. Nei casi in cui l'importo dell'assegno erogato nel periodo risulti superiore a quello spettante, con la rata di pensione di aprile 2013 viene posto in recupero l'importo eccedente rispetto a quanto dovuto. Ai pensionati interessati verrà recapitata una lettera con la quale saranno comunicati l'importo del debito e le relative modalità di recupero delle somme erogate e non spettanti. La trattenuta sarà nei limiti di un quinto dell'importo complessivo della pensione, con un recupero in un massimo di 60 rate. Nei casi in cui la rateizzazione massima non sia sufficiente ad estinguere totalmente il debito, l'Inps procederà a convocare il pensionato per concordare le modalità di rifusione di quanto non recuperato con le trattenute sulle pensioni. Il pensionato, entro 30 giorni dalla ricezione della nota riferita alla verifica effettuata, può recarsi presso la sede Inps che ha in carico la gestione della sua pensione per presentare eventuale documentazione che ritenga utile al chiarimento della propria posizione accertata. Infine, qualora il pensionato presenti un'autodichiarazione dei redditi riferita all'anno reddituale 2011, le sedi potranno procedere direttamente ad aggiornare gli importi dell'assegno in pagamento.

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