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Esenzione dal bollo, regioni senza potere di veto

del 02/03/2013
di: di Valerio Stroppa
Esenzione dal bollo, regioni senza potere di veto
Regioni senza potere di veto sulla qualificazione delle auto storiche ai fini dell'esenzione dal bollo. Se una vettura è immatricolata da oltre 20 anni e risponde ai criteri fissati dall'Automotoclub storico italiano (Asi) la tassa di possesso non si applica. Anche se l'individuazione dei veicoli è effettuata attraverso principi generali e astratti anziché con la predisposizione di un elenco analitico di modelli e marche. Tale circostanza, infatti, «è giustificata dalla necessità di evitare che, con l'applicazione di criteri non omogenei, alcuni contribuenti possano rimanere ingiustamente penalizzati». Così si è espressa la sezione tributaria della Cassazione con la sentenza n. 3837/2013 dello scorso 15 febbraio. L'articolo 63 della legge n. 342/2000 riserva ad auto e moto storiche l'esenzione dal bollo, purché l'individuazione giunga dall'Asi (Asi) o dalla Fmi. Secondo i giudici di legittimità, le delibere annuali dell'Asi «sono attuative della previsione di legge e conformi rispetto a quest'ultima, vincolano la p.a. e costituiscono legittimo referente per il contribuente ai fini della verifica dei requisiti per avvalersi dell'esenzione». La regione (nel caso in esame l'Emilia-Romagna) non ha la facoltà di disattendere l'esito di detta individuazione, argomentando che la delibera sarebbe atto di un ente privato di tipo associativo e avrebbe contenuti difformi dalla legge. Da qui l'accoglimento del ricorso del contribuente: la sentenza impugnata viene cassata senza rinvio e, decidendo nel merito, la Suprema corte annulla la cartella di pagamento emessa dall'ente regionale per il recupero del bollo. Si ricorda infine che, come chiarito dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 112/E del 2011, ai fini dell'esenzione dal bollo è sufficiente che il veicolo possegga i requisiti previsti dalla normativa: 20 anni di anzianità e conformità agli standard di interesse storico-collezionistico varati da Asi o Fmi. Non è invece necessario che i soggetti proprietari siano associati a questi enti. Fermo restando che, in caso di utilizzazione dei veicoli storici su strada pubblica, è necessario corrispondere la tassa di circolazione forfettaria annua, ai sensi dell'articolo 63, comma 4 della legge n. 342/2000.

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