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Passera: il conto del ponte sullo stretto da pagare

del 27/02/2013
di: di Simonetta Scarane
Passera: il conto del ponte sullo stretto da pagare
Il governo Monti lascia da pagare il conto del ponte sullo stretto di Messina. Il ministro delle infrastrutture uscente, Corrado Passera, ieri in consiglio dei ministri, ha deciso che è arrivata al capolinea la questione delle penali da liquidare al general contractor Eurolink, guidato da Impregilo, aggiudicatario, nel 2005, della gara d'appalto da 3,9 miliardi per la costruzione del ponte. Opera, vexata quaestio, che il governo tecnico, per mancanza di risorse, ha sospeso fino al 2014 per verificare l'eventualità di privati disposti ad investire nell'infrastruttura, come suggerito dalla Ue. Il nuovo esecutivo erediterà, dunque, dal governo Monti la grana delle penali da pagare per la mancata realizzazione dell'opera. Un debito che per Impregilo si trasforma in un credito di 100 milioni di euro, circa, atteso per il 2014 come indicato nel piano industriale della società di costruzioni. Ma il debito del governo è di gran lunga superiore: secondo alcune stime potrebbe arrivare a sfiorare i 600 milioni di euro, conteggiando penali, indennizzi e rimborsi da liquidare a tutte le imprese del general contractor aggiudicatario (Sacyr, Condotte d'Acqua, Cmc di Ravenna, Ishikawajima-Harima Heavy Industries Aci scpa). Passera ha deciso, ieri, che la concessionaria Stretto di Messina spa ed Eurolink dovranno rispettare la scadenza già fissata di venerdì, 1° marzo, per stipulare un accordo economico al riguardo con il cosiddetto atto aggiuntivo al contratto vigente, sospeso con il decreto sviluppo-bis n. 179/2012, convertito nella legge 221/2012). Diversamente, si aprirà un ulteriore contenzioso con il general contractor che vuole passare all'incasso. E la società Stretto di Messina spa, amministrata da Pietro Ciucci, verrà messa in liquidazione con la nomina di un commissario. Il contenzioso, internazionale, comunque è già in atto: dopo la decisione del governo, a novembre, di sospendere l'opera per due anni, Eurolink ha deciso di recedere dal contratto con Stretto di Messina spa, che, a sua volta si è rivolta al giudice per opporsi. Atto subito impugnato da Eurolink al Tar Lazio.
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