Consulenza o Preventivo Gratuito

I sacchetti bio? Suddivisi per categorie d'suo

del 08/02/2013
di: di Luigi Chiarello
I sacchetti bio? Suddivisi per categorie d'suo
Bioshoppers obbligatori presto in ogni negozio. Eccolo finalmente il decreto con cui il ministro dell'ambiente, Corrado Clini, detta le caratteristiche a cui devono rispondere i sacchetti bio mono e multi uso, in sostituzione dei sacchetti di plastica, per l'asporto merci. Il provvedimento attua l'obbligo previsto dall'art. 2, comma 2, della legge 28/2012, che disponeva la messa a punto di caratteristiche tecniche ben precise a cui i sacchetti bio devono attenersi per poter essere messi in vendita. E sostituire definitivamente le vecchie «buste di plastica». I sacchetti vengono suddivisi in tre categorie: quelli misti, utilizzabili per l'asporto di merci alimentari e non, quelli per il trasporto di soli generi alimentari, quelli per i soli non alimentari. Questi sacchetti potranno essere messi in vendita o consegnati gratuitamente. Ma le caratteristiche dettate dal decreto Clini saranno vincolanti anche per la loro importazione. In particolare: i sacchetti monouso da usare per l'asporto delle merci dovranno essere biodegradabili e compostabili, nonché conformi alla norma tecnica UNI EN 13432:2002. Al contrario, i sacchetti riutilizzabili dovranno essere composti da polimeri diversi da quelli dei monouso. E avere una maniglia esterna:

- con spessore superiore a 200 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30%, se destinati a trasportare alimenti;

- con spessore superiore a 100 micron e una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10% se non destinati all'uso alimentare.

Oppure avere una maniglia interna:

- di spessore superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30% se per uso alimentare;

- con spessore superiore a 60 micron e contenenti percentuale di plastica riciclata di almeno il 10% se non destinati a uso alimentare.

Il decreto consente anche la vendita o la messa in circolazione gratuita di sacchi riutilizzabili per il trasporto merci, se fatti di carta, tessuti di fibre naturali, fibre di poliammide e materiali diversi dai polimeri.

Ma tornando ai bioshoppers, i sacchi dovranno riportare stampigliato le seguenti diciture:

- per i monouso la scritta «sacco biodegradabile e compostabile conforme alla norma Uni En 13432:2002. Utilizzabile per la raccolta di rifiuti organici»;

- per i riutilizzabili con maniglia esterna la dicitura: «sacco riutilizzabile con spessore superiore a 200 micron - per uso alimentare» oppure «sacco riutilizzabile con spessore superiore a 100 micron - per uso non alimentare;

- per i riutilizzabili con maniglia interna la dicitura: «sacco riutilizzabile con spessore superiore a 100 micron - per uso alimentare», oppure «sacco riutilizzabile con spessore superiore ai 60 micron - per uso non alimentare».

Ora, il decreto è stato inviato alle commissioni parlamentari competenti per il necessario parere. Che dovrà giungere entro il 25 febbraio 2013

vota