La selezione delle singole indagini di controllo, spiegano i giudici contabili, è stata ispirata ai seguenti criteri: importanza strategica attribuita da parlamento e governo, entità delle risorse finanziarie, complessità delle procedure realizzative, mancata utilizzazione di fondi o scostamenti tra risultati e obiettivi, prevenzione di sprechi di risorse pubbliche. L'obiettivo della Corte è «deliberare tempestivamente» sulle irregolarità gestionali e segnalare i ritardi accumulati nella realizzazione di piani e programmi e nell'erogazione di contributi.
In conformità alle prassi già adottate, sono state confermate, anche per il 2013, le attività di monitoraggio sul comparto entrate, sulle partite di spesa che presentano elementi di criticità sintomatici di inefficienze nella gestione delle risorse pubbliche, sui magazzini dello Stato, sugli esiti del controllo eseguito e sullo stato di realizzazione delle infrastrutture strategiche di interesse nazionale.
Riproduzione riservata
