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Cinque milioni di per il rientro dei giovani cervelli

del 05/02/2013
di: di Benedetta Pacelli
Cinque milioni di  per il rientro  dei giovani cervelli
Cinque milioni di euro per il rientro in Italia di giovani studiosi impegnati all'estero. È stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 27, 1/02/13) il Decreto Ministeriale che dà il via libera, per il 2013, al Programma per il reclutamento di giovani ricercatori «Rita Levi Montalcini». Con questa iniziativa sarà possibile per 24 giovani studiosi attualmente in servizio presso università ed enti di ricerca stranieri tornare a lavorare in Italia. I destinatari sono i dottori di ricerca, italiani e stranieri, che hanno conseguito il titolo da non più di 6 anni, impegnati stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno 3 anni. Previsti 24 contratti a tempo determinato, di durata triennale e non rinnovabili, che le università italiane potranno stipulare per la realizzazione di programmi di ricerca autonomamente proposti. Al termine dei tre anni il ricercatore, se in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale e in caso di valutazione positiva del lavoro svolto da parte dell'ateneo, potrà essere inquadrato nel ruolo di professore associato. La selezione dei progetti di ricerca è affidata a un comitato composto dal presidente dei rettori e da quattro studiosi in ambito internazionale, nominati dal ministro. Al termine della valutazione il Comitato ordinerà le domande valutate positivamente e proporrà al Ministero quelle da finanziare sulla base dello stanziamento disponibile. Poi sarà il ministero a contattare le singole università, tenuto conto dell'ordine di preferenza dei candidati selezionati. Per partecipare alla selezione gli studiosi, nel corso dei tre anni all'estero, non devono aver ricoperto alcuna posizione presso enti o università italiane e devono aver completato il dottorato di ricerca (Phd) entro il 31 ottobre 2009.
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