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Finanza locale: elezioni, i compensi per i seggi

del 29/01/2013
di: di Antonio G. Paladino
Finanza locale: elezioni, i compensi per i seggi
Per lo svolgimento delle funzioni elettorali, in occasione delle prossime consultazioni politiche di febbraio, ai presidenti di seggio andrà un onorario onnicomprensivo di 187 euro, mentre scrutatori e segretario percepiranno 145 euro. Nelle regioni Lazio, Lombardia e Molise, dove alle elezioni per camera e senato si abbinano anche quelle per il rinnovo del presidente e del consiglio regionale, le spettanze passano, rispettivamente, a 224 e 170 euro. Lo ha precisato il dipartimento della finanza locale del Mininterno nel testo della circolare n. 2/2013 in occasione dell'imminente svolgimento delle elezioni politiche (e regionali) previsto per il 24 e 25 febbraio. La consueta nota del Viminale ricorda, altresì, che oltre all'onorario fisso, al Presidente di seggio spetta il trattamento di missione se lo stesso, per svolgere tale funzione, deve recarsi al di fuori del comune di residenza. In tali casi, si prevede il rimborso delle spese di pernottamento in albergo a quattro stelle e il rimborso delle spese di vitto nella misura massima di 61 euro per due pasti giornalieri. Per i presidenti che intendano recarsi al seggio utilizzando il proprio mezzo, è altresì previsto il rimborso della spesa per carburante, nella misura di un quinto del costo della benzina vigente al momento per chilometro percorso.La circolare ricorda alle amministrazioni comunali, che dovranno provvedere al pagamento degli onorari, per essere successivamente rimborsate di tali oneri da parte del Viminale per il tramite delle prefetture, di acquisire, prima di effettuare le liquidazioni, il codice fiscale dei componenti dei seggi. Onorari che costituiscono rimborso spese fisso forfetario e, come tale, non sono assoggettabili ad alcuna ritenuta o imposta e non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini fiscali. Infine, si ricorda che per i comuni del Lazio, Lombardia e Molise (dove si vota per il consiglio regionale, oltre che per la camera e senato), la spesa per gli onorari fissi e per il trattamento di missione è ripartita nella misura di 2/3 a carico dello Stato e di 1/3 a carico della regione.
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