LE EDICOLE CHIUDONO
E in piazza scesero gli edicolanti. Difficile dare loro torto. Dire lo avevamo detto, è troppo facile. Ma purtroppo è vero. Appena varato il provvedimento di liberalizzazione le prime considerazioni furono di sbigottimento. Ma come, un settore che ha margini di profitto di pochi centesimi a copia può mai essere liberalizzato? Ma come, se il reddito medio degli edicolanti è ai limiti dell'equilibrio si possono far aprire altre edicole nelle stesse piazze?
Considerazioni di buon senso ma evidentemente non bastevoli a frenare l'ondata di liberalizzazioni di edicole che, con taxi e professioni, sono state additate come il vero (?!?!?) problema d'Italia. Risultato dopo un anno: hanno chiuso 2 mila edicole (dati Fieg) e gli edicolanti il 14 gennaio scorso hanno scioperato. Perché? Semplice. Chi aveva un reddito se lo è visto dimezzare e quindi diventare insufficiente; chi ha aperto nuove edicole ha dovuto fare i conti con la realtà. Amara realtà, diversa da quella descritta con grande fantasia dai teorici del mercato libero. Delusi particolarmente i giovani , demagogicamente citati come belletto di dichiarazioni vacue, che hanno investito risorse in nuove edicole. Tutti a scioperare. Contro chi? Ma ovviamente contro un sistema chi li ha ridotti alla fame. Complimenti!
E LE SRL A UN EURO?
Già, i giovani. Quei giovani ai quali è stata dedicata l'invenzione del secolo: le srl a un euro! Si costituiscono senza formalismi particolari, ma principalmente senza costi notarili (!!!). Trovata geniale, nata per far decollare le iniziative giovanili. Nell'ultimo anno ne sono state costituite oltre 4 mila! L'enfasi utilizzata per annunciare il grande successo di numeri è pari solo alla vacuità del tema. La domanda infatti non è quante ne sono nate nuove, bensì quante di queste hanno ottenuto finanziamenti bancari senza portare garanzie dei soci. Beh, questo dato non è noto e sarebbe estremamente utile e curioso saperlo per potere valutare la bontà dell'iniziativa. Perché liberalizzare la costituzione di una società per i giovani senza garantire loro l'accesso al finanziamento bancario (come in realtà succede) sa di operazione demagogica e populista. Da campagna elettorale. Ai giovani però rimane l'illusione di avere costituito una società e avviato un'attività; ma ancora non sanno che la sorpresa arriverà strada. E più esattamente quando dovranno pagare i medesimi costi di gestione, oneri e tasse delle srl ordinarie. Che dire?
E LE BANCHE INCASSANO
E a proposito di banche, giungono notizie scontate. Un'indagine del Corriere della Sera dei giorni scorsi rivela che nel 2012 il volume d'affari del sistema bancario italiano è incrementato del 30%. E di cosa ci sarebbe da meravigliarsi? Basta provare a fare una piccolissima indagine sui provvedimenti normativi varati nell'ultimo anno. Quasi tutti contengono più o meno visibili vantaggi per le banche. Vantaggi che si sono concretizzati in maggiori introiti, pervenuti per lo più dal ceto medio. E ora si ricomincia. Si parlerà di nuovo di interventi su taxi, professioni, edicole. Si parlerà di nuovo di «aprire» mercati «chiusi», dando la possibilità alle multinazionali e ai grandi gruppi di impadronirai del mercato; alle banche di implementare ulteriormente il proprio volume d'affari. Mentre i nostri giovani continueranno ad essere illusi ma disoccupati. È questo il paese che vogliamo.
