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Rinnovo commercialisti, due liste al voto

del 22/01/2013
di: di Benedetta Pacelli
Rinnovo commercialisti, due liste al voto
La corsa per il rinnovo del consiglio dei commercialisti proseguirà con due schieramenti separati. Dopo settimane di confronti tra i rappresentanti delle composizioni elettorali dunque, il progetto lista unitaria può dirsi fallito. E alle elezioni del 20 febbraio dove gli ordini territoriali saranno chiamati a votare i rappresentanti che guideranno la categoria fino al 2016, si arriverà con due liste, Vivere la professione e Insieme per la professione, le stesse che si presentarono alle elezioni dello scorso 15 ottobre. Le liste sono state depositate ieri al ministero della giustizia e presentano con qualche novità rispetto alla composizione. Una su tutte, l'assenza di Claudio Siciliotti, in un primo tempo candidato presidente della lista «Vivere la professione» e poi dopo il passo indietro, sostituito da Massimo Miani (ex presidente Ordine di Venezia) affiancato per la rappresentanza dei ragionieri, ancora da Raffaele Marcello. Un passo indietro quello dell'ex presidente di categoria volontario e finalizzato come dichiarò lo stesso Siciliotti, «ad agevolare la competizione elettorale» e nella speranza che la lista avversaria avrebbe fatto analogamente. In realtà così non è stato, perché la lista «Insieme per la professione» rimane capeggiata da Gerardo Longobardi (ex presidente ordine di Roma) accompagnato, per la componente dei ragionieri, a Davide Di Russo. In realtà un passo indietro c'è stato, quello di Giorgio Sganga (ex segretario del precedente consiglio) sul quale, negli ultimi mesi, si erano concentrate diverse polemiche. All'indomani del voto del 15 ottobre, infatti, a Sganga era stato contestato il requisito di anzianità di iscrizione per essersi trasferito solo pochi mesi prima, dall'ordine di Paola a quello di Aosta. Sulla vicenda si era sollevato un immediato polverone tanto da chiedere l'intervento della Procura di Aosta che aveva giudicato illegittimo il trasferimento e, di conseguenza, nulla la lista. Comunque entrambi gli schieramenti sembrano intenzionati a guardare al futuro, piuttosto che soffermarsi su quanto accaduto negli ultimi mesi. «I nostri sforzi», dice Massimo Miani (Vivere la professione), «sono ora rivolti al programma che, sebbene sia già stato predisposto nelle sue linee guida, abbiamo ancora lasciato aperto ad integrazioni. Abbiamo infatti chiesto agli ordini territoriali di farci pervenire suggerimenti e proposte al fine di costruire un progetto il più possibile condiviso dall'intera Categoria. Le risposte stanno già arrivando.» «Il programma», dicono invece dalla lista capeggiata da Longobardi, «già espressione del vasto movimento di opinione che ha accompagnato la formazione di «Insieme per la Professione», è ora destinato a essere ulteriormente integrato attraverso le indicazioni che verranno dai rinnovati ordini territoriali. L'obiettivo è quello di contribuire in maniera concreta a costruire una professione autorevole, in grado di interloquire con le Istituzioni nel modo migliore, rispettata nei contesti nazionali ed internazionali».

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