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Condono Iva, nuovi ruoli per le rate dimenticate

del 22/01/2013
di: di Cristina Bartelli
Condono Iva, nuovi ruoli per le rate dimenticate
Condono Iva 2002, arrivano le nuove cartelle esattoriali. L'Agenzia delle entrate infatti, rispondendo a un quesito della Corte dei conti sullo stato dell'arte del recupero delle rate del condono 2002 non versato precisa che: «Il monitoraggio dei soggetti che hanno aderito al condono permette di intervenire tempestivamente con la reiscrizione a ruolo delle somme non versate».

Dopo aver dunque previsto misure ad hoc sul recupero delle rate dimenticate (allungamento dei tempi degli accertamenti), l'Agenzia garantisce alla magistratura di contabilità di continuare il lavoro per scovare i 5,2 mld che mancano ancora all'appello dalle sanatorie 2002.

Le azioni intraprese emergono dalla delibera Corte conti n. 18/2012/G del 24 dicembre 2012 relativa al «Monitoraggio sulle modalità di adeguamento da parte delle Amministrazioni dello Stato alle osservazioni formulate dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione nell'anno 2011 della Corte dei conti». Nel documento, la sezione controllo monitora gli sviluppi e gli adeguamenti delle amministrazioni di alcuni dei temi di indagine posti sotto la lente della stessa magistratura di contabilità.

In particolare, per quanto riguarda il recupero delle rate del condono non versate, alla richiesta della Corte di definire le azioni amministrative propedeutiche al recupero delle somme dichiarate e dovute dagli aderenti al condono, ma non versate, neppure dopo l'iscrizione a ruolo, e la notifica delle cartelle di pagamento, l'amministrazione ricorda che con la legge 148/2011 è stata autorizzata l'Agenzia delle entrate al recupero immediato delle somme dichiarate e non versate dai contribuenti. Per rintracciare i furbetti del condono, è però necessario, secondo la magistratura contabile, accedere ai dati in possesso dell'anagrafe tributaria. Sul punto l'Agenzia ricorda di essere impegnata a implementare le procedure, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, per monitorare i soggetti selezionati per i periodi d'imposta successivi a quelli oggetto di condono. Per la Corte dei conti non si deve in buona sostanza, mollare la presa. La Corte invita infatti ad attivarsi a recuperare le somme nel caso in cui il contribuente sia tornato in bonis procedendo a reiscrivere le quote discaricate. Il fisco risponde che proprio il monitoraggio consente di intervenire tempestivamente con lo strumento della reiscrizione a ruolo delle somme non versate, una procedura tra l'altro a basso costo gestionale.

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