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Ammortizzatori sociali, nuove regole per i disoccupati

del 18/01/2013
di: Celeste Vivenzi
Ammortizzatori sociali, nuove regole per i disoccupati
La legge n. 92 del 2012 (Fornero) ha fortemente modificato il sistema degli ammortizzatori sociali per i disoccupati a decorrere dal 1° gennaio 2013 prevedendo l'introduzione dell'Aspi (Assicurazione Sociale per l'Impiego). L'Inps, con la circolare n. 142 del 18 dicembre 2012, ha chiarito alcuni aspetti della nuova normativa e in sostanza, con decorrenza dal 1° gennaio 2013, il trattamento Aspi viene esteso agli apprendisti, al personale artistico con rapporto di lavoro subordinato e ai lavoratori soci delle cooperative (comprese quelle disciplinate dal dpr n. 602/70 e dalla legge n. 250/58),ai lavoratori dipendenti del settore privato e ai lavoratori delle Amministrazioni Pubbliche con contratto di lavoro dipendente non a tempo indeterminato. Rimangono invece esclusi gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato (per i quali continuano ad applicarsi le norme sulla disoccupazione agricola), i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e i lavoratori extracomunitari entrati in Italia con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

Per poter accedere al regime occorrono:- 2 anni di anzianità assicurativa e almeno 52 settimane nel biennio precedente l'inizio della disoccupazione ed essere interessato da un evento di disoccupazione involontaria. L'Aspi spetta anche in caso di dimissioni delle lavoratrici madri che si dimettono durante il periodo in cui esiste il divieto di licenziamento, ai soggetti che si dimettono per giusta causa e ai lavoratori che cessano il rapporto di lavoro con risoluzione consensuale ovvero quando la risoluzione del rapporto sia da ricondurre a sostanziali variazioni conseguenti a cessazione dell'azienda e trasferimento ad altra sede della stessa (si considerano significative le seguenti variazioni :oltre 50 chilometri dalla residenza del lavoratore e luogo di lavoro raggiungibile in più di 80 minuti con un mezzo di trasporto).

Per avere diritto alla prestazione i lavoratori devono presentare domanda esclusivamente in via telematica entro due mesi dalla data di spettanza del trattamento e se il lavoratore riprende a lavorare durante il periodo di godimento del trattamento per un periodo inferiore a sei mesi si determina la sospensione del trattamento (che riprende ad essere erogato una volta cessato il periodo di occupazione fino al completamento dei mesi spettanti), mentre, al contrario, se il periodo di lavoro è superiore a sei mesi il trattamento si interrompe in via definitiva. Nel caso di svolgimento di attività lavorativa autonoma il lavoratore deve comunicare all'Inps (entro 30 gg. dall'inizio dell'attività) il reddito annuo che prevede di percepire al fine di poter determinare il mantenimento dello stato di disoccupazione e di ridurre eventualmente l'indennità di un importo pari all'80% del reddito. Anche per il 2013 le prestazioni di lavoro accessorio (nel limite massimo di euro 3.000,00) percepite da soggetti titolari di trattamenti di prestazioni integrative o sostegno al reddito non comportano conseguenze sul diritto al trattamento Aspi. Inoltre, in via sperimentale per il triennio 2013-2015, il lavoratore che ha diritto all'Aspi ha la possibilità di chiedere la liquidazione delle mensilità non ancora percepite in unica soluzione se intraprende un'attività di lavoro autonomo, una piccola impresa o se si associa in cooperativa. Per i lavoratori che non sono in possesso dei requisiti per richiedere l'Aspi è consentito richiedere la mini-Aspi che è paragonabile a una disoccupazione con requisiti ridotti.

Nel caso di specie il lavoratore deve essere disoccupato e deve possedere almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi dalla data del licenziamento. L'importo dell'indennità è calcolato in maniera analoga a quella prevista per l'Aspi e la durata massima del trattamento è pari alla metà delle settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi. Come detto in precedenza dal 2013 rientrano nel campo di applicazione dell'Aspi gli apprendisti e i soci lavoratori della cooperative ma tuttavia, per come recita la norma, per queste tipologie di lavoratori (che maturano i requisiti contributivi a far data dall'1/1/2013) il diritto al trattamento Aspi spetterà solamente alla data del 31/12/2014 in quanto tali soggetti non possono vantare il requisito contributivo dei due anni previsto dalla norma (potranno però eventualmente richiedere la mini-Aspi). Per ultimo è utile ricordare che si decade dall'Aspi e dalla mini-Aspi se il lavoratore perde lo Status di disoccupato; se inizia un'attività autonoma senza aver comunicato all'Inps il reddito annuo che presume di percepire; al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o per la pensione anticipata ovvero al raggiungimento della maturazione del diritto all'assegno ordinario di invalidità.

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