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Sanatoria, contratti domestici corretti per iscritto

del 18/01/2013
di: di Carla De Lellis
Sanatoria, contratti domestici corretti per iscritto
Via libera alle modifiche dei rapporti di lavoro domestici regolarizzati. Chi ha indicato dati sbagliati sulla domanda di emersione (ore lavorate, retribuzione ecc.) deve comunicarlo per iscritto all'Inps, via fax, utilizzando il modello appositamente istituito. Stessa comunicazione andrà fatta, inoltre, in caso d'interruzione del rapporto di lavoro prima della conclusione della regolarizzazione e non solo all'Inps ma anche allo sportello unico per l'immigrazione. Lo spiega l'Inps nella circolare n. 10 con cui ieri ha fornito nuovi chiarimenti alla sanatoria immigrati scaduta il 15 ottobre.

Interruzione rapporto di lavoro. L'Inps ricorda, primo di tutto, che il datore di lavoro è comunque tenuto a completare la procedura di emersione, prima di poter porre fine al rapporto di lavoro fatto emergere. Tuttavia, ci sono casi in cui il rapporto di lavoro si può interrompere prima per cause di forza maggiore, come, per esempio, il decesso di una delle parti (datore di lavoro, lavoratore o assistito in caso di badante). In questi casi, precisa l'Inps, il datore di lavoro o chi ne fa le veci deve darne tempestiva comunicazione allo sportello unico e alla sede Inps.

Il subentro. Nel caso in cui l'interruzione avvenga per decesso del datore di lavoro è possibile il subentro di un altro familiare nel rapporto di lavoro regolarizzato. A tal fine, il familiare è tenuto:

a) a comunicare l'interruzione del rapporto allo sportello unico;

b) anticipare all'Inps il subentro effettuando una comunicazione con il nuovo modello.

Nel caso in cui l'interruzione avvenga per decesso del datore di lavoro o della persona da assistere, ma non c'è volontà di subentro nel rapporto di lavoro, la comunicazione dell'evento che determina la definitiva cessazione del rapporto (decesso datore di lavoro o decesso persona assistita) va fatta in via esclusiva telefonicamente (numero verde 800.803.164).

Le modifiche al rapporto di lavoro. L'Inps, ancora, spiega di aver ricevuto richieste da parte dei datori di lavoro per modificare alcuni dati (ore lavorate, retribuzione, livello contrattuale, convivenza ecc.) della domanda di emersione immessi erroneamente. In tal caso occorre che la richiesta di modifica venga inviata allo sportello unico e all'Inps, specificando il numero di codice attribuito alla domanda di emersione e il codice di rapporto provvisorio Inps. Attenzione; l'Inps avverte che non saranno ammesse ulteriori richieste di modifica successive alla prima. Inoltre, per consentire in tempo utile l'emissione dei Mav necessari per l'anno 2013, invita a presentare la dichiarazione entro e non oltre il prossimo 31 gennaio.

Il nuovo modello. Tutte le comunicazioni andranno trasmesse via fax al contact center (numero verde 800.803.164) utilizzando lo specifico modello allegato alla circolare. In esso, inoltre, è indicato se e quale altra documentazione occorre presentare in relazione al contenuto della comunicazione.

Disconoscimento emersione. L'Inps spiega infine l'avvenuta segnalazione di casi di disconoscimento della dichiarazione di emersione. In tal caso, il presunto datore di lavoro deve presentare una denuncia di furto d'identità presso le autorità di pubblica sicurezza e inviarne copia allo sportello unico e alla sede Inps.

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