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Discariche, il cittadino partecipa dicendo la sua

del 18/01/2013
di: di Cinzia De Stefanis
Discariche, il cittadino partecipa dicendo la sua
Diritto del cittadino di partecipare alle procedure di autorizzazione dei progetti aventi un notevole impatto sull'ambiente nella specie costruzione di una discarica. E la tutela del segreto commerciale non può essere utilizzata per rifiutare l'accesso alle informazioni ambientali. Questo il tracciato giurisprudenziale previsto dalla Corte di giustizia dell'Ue con la sentenza 15 gennaio 2013 nella Causa C-416/10. Il fatto: nel Comune di Pezinok in Slovacchia veniva previsto l'insediamento di una discarica di rifiuti in una cava di terra per mattoni. L'ufficio urbanistico di Bratislava (Slovacchia) autorizzava l'insediamento della discarica. I cittadini eccepivano in sede giudiziaria l'illegittimità delle decisioni dell'amministrazione che aveva autorizzato la costruzione e la gestione della discarica. In particolare gli interessati evidenziavano l'errore di diritto derivante dal fatto che la procedura di autorizzazione integrata era stata avviata senza disporre della decisione di assenso urbanistico-edilizio all'insediamento della discarica, e che tale decisione era stata depositata, senza pubblicazione della stessa, per il fatto che avrebbe costituito un segreto commerciale. I cittadini interessati si sono rivolti ai giudici slovacchi e la Corte suprema di cassazione della repubblica slovacca ha chiesto alla Corte di giustizia europea di illustrare la portata del diritto del pubblico di partecipare alle procedure di autorizzazione dei progetti aventi un notevole impatto sull'ambiente. La Corte di giustizia Ue afferma che l'art. 17 della direttiva 96/61/CE, esige che «il pubblico interessato abbia accesso a una decisione di assenso urbanistico edilizio sin dall'inizio del procedimento di autorizzazione dell'impianto di cui trattasi». E «non consente alle autorità nazionali competenti di rifiutare al pubblico interessato l'accesso alla decisione adducendo la tutela della riservatezza delle informazioni commerciali o industriali prevista dal diritto nazionale o dell'Unione al fine di proteggere un legittimo interesse economico».
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