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Fabbricati storici e artistici, stop al regime agevolato

del 18/01/2013
di: Andrea Bongi e Fabrizio G. Poggiani
Fabbricati storici e artistici, stop al regime agevolato
Cancellazione del regime agevolato per la determinazione del reddito dei fabbricati di interesse storico ed artistico locati e per la determinazione degli stessi fabbricati non oggetto di locazione. Confermate le novità circa le detrazioni d'imposta previste per la tassazione degli immobili e sui lavori di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico. Sbarca su internet la versione definitiva del modello 730/2013. Grazie a un provvedimento direttoriale di ieri (prot. N.2013/2954) sono stati infatti approvate, in via definitiva, sia le istruzioni ministeriali che i modelli relativi alla dichiarazione semplificata dei redditi delle persone fisiche. Il provvedimento di ieri conferma le novità della bozza del modello in particolare. Nessuna novità invece per quanto riguarda i termini di presentazione per i quali rimane fissato, almeno per ora, il calendario ordinario che prevede al 30 aprile 2013 la consegna al proprio sostituto d'imposta e alla data del 31 maggio 2013 in caso di assistenza fiscale prestata dai Caf e dai professionisti abilitati. Confermato l'impatto della nuova imposta municipale unica (IMU) in ordine alla natura della stessa di imposta sostitutiva dell'irpef e delle relative addizionali sui redditi dei terreni e dei fabbricati. Per i terreni infatti l'imposta municipale è sostitutiva dell'irpef e delle addizionali qualora gli stessi non risultino affittati a terzi; al contrario in presenza di terreni oggetto di affitto sia l'irpef che l'imu risultano entrambe dovute senza alcun effetto di sostituzione. Per quanto riguarda invece i fabbricati l'imposta municipale sostituisce l'irpef a patto che gli stessi non siano oggetto di contratto di locazione. Perche l'imposta municipale possa svolgere correttamente la sua funzione di “sostitutiva” dell'irpef sui redditi dei terreni e fabbricati sopra elencati, il contribuente dovrà porre attenzione nella predisposizione dei quadri A e B del nuovo modello 730/2013. In particolare si dovrà segnalare in corrispondenza dei righi dei modelli relativi agli immobili suddetti la condizione di imposta sostitutiva da parte dell'Imu attraverso al barratura di apposite caselle (9 e 12).Confermate anche le novità in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione e risparmio energetico. Per queste ultime infatti debuttano le modello 730/2013 le novità relative alle maggiori detrazioni in misura pari al 50% per le spese sostenute nel periodo dal 26 giugno al 31 dicembre 2012 con relativo incremento del tetto massimo di spesa che raddoppia (da 48.000 a 96.000 euro). Tali sconti inoltre sono spalmabili unicamente su dieci rate annuali senza tener conto dell'età del contribuente che ha sostenuto le stesse. Per il 55% confermato l'inclusione dello stesso nelle spese detraibili in misura pari al 36% con decorrenza però dal 1° luglio 2013. Il modello 730/2013 vedrà attuata anche la misura contenuta nella riforma del mercato del lavoro (c.d. “Riforma Fornero”) per quanto attiene alla deducibilità dei contribuiti relativi al servizio sanitario nazionale pagati con i premi assicurativi per la responsabilità civile dei veicoli. Dal 1° gennaio 2012 risulta infatti deducibile dal reddito complessivo solo la quota parte degli stessi eccedente l'importo di euro 40.

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