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Restyling per il rimborso dell'Iva differita

del 17/01/2013
di: di Franco Ricca
Restyling per il rimborso dell'Iva differita
Due nuovi righi riservati all'Iva differita in base al regime di cassa e trasferimento nel quadro VX (con conseguente soppressione del quadro VR) della richiesta di rimborso del credito. Queste le principali novità della dichiarazione Iva 2013, la cui modulistica è stata approvata dall'Agenzia delle entrate con il provvedimento direttoriale prot. n. 2013/5267, datato 15 gennaio 2013, e resa disponibile ieri sul sito dell'amministrazione. Con un altro provvedimento di pari data, l'Agenzia ha aggiornato le istruzioni di compilazione della comunicazione annuale dati Iva di cui all'art. 8-bis, dpr 322/98 (ma non il modello), fondamentalmente per quanto riguarda le modalità di accesso ai servizi telematici e per adeguare il riferimento normativo al regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (già regime dei contribuenti minimi).

Richiesta di rimborso annuale. Da quest'anno è soppresso il quadro VR. La richiesta di rimborso del credito annuale dovrà essere formulata direttamente nell'ambito del rigo VX4 (oppure nel rigo RX4 per chi presenterà la dichiarazione Iva all'interno del modello Unico). Di conseguenza, questo rigo, che fino all'anno scorso era costituito da un solo campo per l'indicazione dell'importo chiesto a rimborso, è stato strutturato in otto campi destinati ad accogliere le informazioni necessarie al rimborso, a cominciare dal campo 2 nel quale occorre specificare la quota-parte che si chiede a rimborso con procedura cosiddetta semplificata rispetto al totale dell'importo del rimborso indicato nel campo 1. Il presupposto di legittimazione su cui si fonda la richiesta va indicato non «in chiaro», ma riportando nel campo 3 il codice corrispondente, desumibile dalle istruzioni (per esempio, codice 1 per cessata attività, 2 per aliquota media, 3 per operazioni non imponibili ecc.). In caso di richiesta di rimborso della minore eccedenza di credito del triennio non trasferibile al gruppo da parte della società aderente alla procedura di liquidazione consolidata, non occorre più specificare gli importi delle eccedenze dei tre anni. Nel rigo VX4 vanno indicate inoltre le residue informazioni già richieste nel quadro VR, per esempio la condizione di subappaltatore con operazioni in reverse charge per oltre l'80% del volume d'affari (che dà diritto al raddoppio del limite massimo del rimborso semplificato), la condizione di priorità, l'attestazione di operatività della società ecc.

Regime Iva di cassa. Dal 1° dicembre 2012 i contribuenti con volume d'affari annuo non superiore a 2 milioni di euro possono avvalersi del regime di cassa introdotto dall'art. 32-bis del dl n. 83/2012, che prevede, in sostanza, la contabilizzazione dell'Iva dovuta sulle operazioni attive e di quella detraibile sugli acquisti al momento dell'incasso/pagamento del corrispettivo. L'opzione per avvalersi del regime particolare, con effetto per almeno tre annualità, si manifesta con il «comportamento concludente», ma va poi comunicata nella relativa dichiarazione annuale Iva. Pertanto, nel quadro VO, relativo alla comunicazione delle opzioni e revoche, è stato inserito il nuovo rigo VO15, composto quest'anno della sola casella 1, che deve essere barrata dai contribuenti che si sono avvalsi del regime di cassa già dal 1° dicembre 2012 (altre novità del quadro VO riguardano il regime agevolato per l'imprenditoria giovanile e il regime contabile agevolato degli ex minimi).

Sempre per i contribuenti che hanno attivato il nuovo regime nel mese di dicembre 2012, nella dichiarazione sono stati inseriti appositi campi per la specificazione, nell'ambito delle operazioni attive e passive ad esigibilità differita, di quelle rientranti nella disciplina dell'art. 32-bis citato: più precisamente, si tratta del campo 3 del rigo VE36 per le operazioni attive e del campo 3 del rigo VF19 per gli acquisti.

Cessioni/acquisti di fabbricati soggetti ad inversione contabile. A seguito delle modifiche del trattamento delle operazioni immobiliari apportate dal dl n. 83/2012, è ora possibile, per le imprese costruttrici, considerare facoltativamente imponibili (anziché esenti) le cessioni di fabbricati abitativi effettuate dopo cinque anni dall'ultimazione (in precedenza, questa possibilità era prevista solo per i fabbricati strumentali per natura). Se ad acquistare è un soggetto passivo, l'imposta si applica però con il meccanismo dell'inversione contabile. Di conseguenza, nella dichiarazione annuale 2013, negli spazi destinati all'indicazione delle operazioni attive e degli acquisti assoggettati al meccanismo dell'inversione contabile (campo 5 del rigo VE34 e rigo VJ14) si fa ora genericamente riferimento ai fabbricati in genere, anziché ai fabbricati strumentali.

Regolarizzazione compensazioni indebite. Da segnalare la ridefinizione del contenuto del rigo VL40, nel quale occorre indicare l'importo del versamento effettuato per restituire crediti Iva utilizzati in compensazione in misura superiore a quella spettante, anche se non relativi allo stesso anno d'imposta oggetto della dichiarazione (come invece era previsto precedentemente, in base alle indicazioni della circolare n. 48/2002).

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