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Elezioni Cndcec, trattativa lunga e il tempo stringe

del 16/01/2013
di: Benedetta Pacelli
Elezioni Cndcec, trattativa lunga e il tempo stringe
Ore decisive per la presentazione dei candidati alle elezioni del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. A meno di una settimana dalla chiusura degli elenchi che andranno depositati al ministero della giustizia il 21 gennaio, infatti, non esiste ancora una linea ufficiale né condivisa su chi si presenterà al voto previsto per il 20 febbraio. Anche la giornata di ieri quindi ha deluso le attese. Intanto il tempo stringe e come ha detto Gerardo Longobardi candidato presidente alla lista Insieme per la professione, «non è certo dalla nostra parte». In ogni caso, dalle dichiarazioni strappate ai due candidati, emerge una volontà condivisa di comporre una lista unitaria: «È un confronto tra gentiluomini quelli che stiamo portando avanti ogni giorno», ha chiuso Longobardi. Anche se, ha ammesso con una certa amarezza Massimo Miani candidato alla lista Vivere la professione, «per il momento non siamo riusciti nell'intento di un unico schieramento. Da parte mia posso affermare, però, una precisa volontà di andare verso quella direzione. Perché sarebbe quella che più auspico per la categoria». Ma sul perché non si riesca a trovare una corretta quadratura del cerchio cala un silenzio ufficialmente condiviso. Certo non bastano i passi indietro di due personaggi chiave di questa vicenda elettorale, Claudio Siciliotti (candidato presidente della lista Vivere la professione, ora sostituito appunto da Miani) e Giorgio Sganga (candidato alla lista Insieme per la professione) perché per comporre un listone unico fatto di 14 posti in consiglio per i dottori e 7 per la componente ragionieri, altrettanti rappresentanti di categoria dovrebbero fare un passo indietro. A complicare poi il quadro c'è un ulteriore elemento relativo soprattutto alla rappresentanza dei ragionieri. Quella cioè che si sente maggiormente parte lesa in questa vicenda e che, sin dalle complicazioni postelettorali di ottobre, aveva sollecitato di optare verso una lista unitaria. C'è chi ipotizza che la componente ragionieri potrebbe riuscire nell'intento di presentarsi con un solo schieramento più facilmente dei dottori.

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