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Rimborsi elettorali ai comuni entro il 24 agosto

del 16/01/2013
di: La Redazione
Rimborsi elettorali ai comuni entro il 24 agosto
Le spese anticipate dalle amministrazioni comunali per l'organizzazione tecnica e l'attuazione delle prossime consultazioni elettorali politiche, saranno rimborsate dallo stato solo a seguito di presentazione di apposito rendiconto da presentarsi entro il termine perentorio di sei mesi dalla data delle consultazioni, ovvero entro il 24 agosto 2013. Per quanto riguarda, invece la Lombardia, Molise e Lazio, interessate anche dalle elezioni regionali, gli oneri sostenuti dai comuni saranno rimborsati in due terzi da parte dello stato e un terzo dalla regione. È quanto si evince dalla circolare n. 1/2013 con cui il dipartimento della finanza locale del Mininterno ha fatto luce sulle regime delle spese per le elezioni politiche e regionali che si svolgeranno, come noto, il 24 e 25 febbraio prossimi.

Sono i comuni, pertanto, che devono sopportare il maggior onere per far sì che la macchina elettorale funzioni a dovere. Questi, infatti, devono corrispondere ai componenti del seggio elettorale (1 presidente, 4 scrutatori e 1 segretario), i rispettivi onorari. In questa tornata elettorale (tranne nelle regioni dove non si vota per il presidente e il consiglio regionale), al presidente di seggio spetteranno 187 euro, mentre a scrutatori e segretari andranno 145 euro. Le amministrazioni comunali potranno anche pianificare turnazioni di lavoro straordinario del personale in organico, necessario al corretto svolgimento delle elezioni. A tal fine, potranno essere rimborsati dallo stato prestazioni di lavoro straordinario (il cosiddetto periodo elettorale) svolte dal 24 dicembre scorso sino al 26 marzo prossimo. Ma vi è di più. Qualora l'ente non riesca a fronteggiare con il proprio personale le esigenze correlate alle elezioni, potrà stipulare contratti individuali di lavoro a tempo determinato, per il periodo che intercorre tra la data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi e il 30° giorno successivo alla stessa consultazione. Le spese per l'assunzione di tale personale, considerato che le rimborsa il Viminale, non gravano sul bilancio comunale e quindi non soggiacciono ai limiti vigenti in materia di spesa per il personale (ex. art. 9, comma 28 dl n. 78/2010). In ogni caso, qualunque sia la natura e l'ammontare delle spese sostenute, i comuni dovranno redigere apposita rendicontazione delle stesse da trasmettere alle prefetture entro il 24.8.2013, a pena di decadenza.

Per quanto riguarda le regioni interessate anche dalla consultazione elettorale regionale, il riparto delle spese si intende nella misura di due terzi a carico dello stato e di un terzo a carico della regione. In queste regioni, ai presidenti di seggio andranno 224 euro, mentre 177 euro sono previsti per scrutatori e segretari.

Antonio G. Paladino

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