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Disservizi della p.a.? Apre lo sportello reclami

del 15/01/2013
di: La Redazione
Disservizi della p.a.? Apre lo sportello reclami
Scene di ordinaria burocrazia. Ciò che avviene davanti agli sportelli pubblici ogni giorno è cosa nota ma sta diventando in questo periodo qualcosa di più di un disservizio. Con quello che la pubblica amministrazione costa al paese (16% del pil) si deve pretendere maggiore efficienza da parte degli uffici pubblici. Spesso si vivono in solitudine storie di incredibile follia burocratica che mettono in ginocchio gli imprenditori. Storie che meritano di essere raccontate. La Fondazione Studi consulenti del lavoro apre così lo «SPORTELLO RECLAMI», un servizio che mira a raccogliere gli esempi di mala burocrazia. Ovviamente, non sarà possibile dare soluzione concreta a tutte le segnalazioni che perverranno, per mancanza della bacchetta magica. Ma certamente sarà data pubblicità ai casi più eclatanti; saranno create statistiche e indagini; saranno studiate soluzioni alternative a quelle offerte dalla p.a. Insomma, un vero proprio «Sportello reclami virtuale» tramite il quale squarciare il velo di silenzio che copre la maggior parte degli intoppi burocratici. «Vogliamo partecipare a rendere migliore il nostro paese e quindi essere utili nella risoluzione dei problemi strutturali che sorgono quotidianamente con la pubblica amministrazione», commenta il presidente della Fondazione Studi consulenti del lavoro, Rosario De Luca. «Credo sia un atto dovuto da parte di chi ha a cuore il futuro del Paese. In tutte le indagini svolte tra i nostri iscritti, vengono sempre individuate la lentezza e l'inefficienza dell'azione amministrativa quale freni allo sviluppo. In genere, viaggiano assieme alla riduzione del costo del lavoro, altro vulnus del nostro sistema produttivo. La cosa che ci lascia perplessi è l'assoluto distacco da parte dell'Esecutivo su questi due temi, che sono invece prioritari per la ripartenza del nostro sistema economico. Le aziende che assistiamo segnalano l'impossibilità di fare investimenti e assumere, vista la recessione in atto. A cui si aggiunge la contrazione dei consumi dovuta anche alle politiche fiscali che disincentivano ormai anche i comuni acquisti familiari. Il compito dei consulenti del lavoro, e dei professionisti in generale, è di essere d'ausilio al nostro paese anche con azioni sussidiarie. Con questa iniziativa cerchiamo appunto di evidenziare alcune criticità della pubblica amministrazione, proponendo soluzioni idonee; anche se sarebbe compito governativo intervenire sulle disfunzioni, ma questo purtroppo non accade». Si comincia con l'Inps la cui riorganizzazione interna sta lasciando molto a desiderare. Da tempo infatti sono note le innumerevoli e diffuse disfunzioni esistenti a livello territoriale con le sedi dell'Inps. Disfunzioni che comportano giornalieri disguidi e difficoltà operative per gli studi dei consulenti del lavoro. Nonostante la pressante azione svolta nei confronti dell'Istituto non è stato al momento possibile porvi rimedio, anche perché i canali comunicativi interni dell'Inps non risultano essere evidentemente efficaci. Per essere d'ausilio in questa fase di grave criticità, la Fondazione Studi consulenti del lavoro ha dunque organizzato lo Sportello Reclami Telematico. Strumento tramite il quale ogni consulente del lavoro potrà segnalare il disservizio o la disfunzione createsi. Con questa iniziativa dunque viene attivato un apposito canale di ascolto per i consulenti del lavoro, per il cui tramite saranno raccolte le sollecitazioni dal territorio da trasferire all'Inps tramite il Consiglio nazionale dell'Ordine. Basterà accedere al sito www.consulentidellavoro.it per poter effettuare la segnalazione del disguido accaduto.
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