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Mini-sportello unico Iva Regime esteso dal 2015

del 15/01/2013
di: Roberto Rosati
Mini-sportello unico Iva Regime esteso dal 2015
La Commissione europea suggerisce nuove norme chiarificatrici in materia di individuazione del luogo delle prestazioni di servizi agli effetti dell'Iva e l'amministrazione finanziaria apre una consultazione pubblica via web, sollecitando l'invio di contributi ed osservazioni entro il 28 febbraio 2013.

L'oggetto è la proposta di modifica del regolamento n. 282/2011 del 15 marzo2011, contenente norme di applicazione della direttiva Iva, approvata dalla commissione il 18 dicembre 2012, documento COM (2012) 763, che mira all'adozione di ulteriori misure necessarie per l'applicazione delle regole sul luogo di imposizione delle prestazioni di servizi introdotte nel 2010 con la direttiva 2008/8/Ce. In particolare, le nuove disposizioni suggerite dalla commissione riguardano anzitutto i servizi di telecomunicazione, i servizi di teleradiodiffusione e i servizi elettronici «business to consumer», per i quali nel 2015 entreranno in vigore importanti novità: l'unificazione dei criteri di imposizione (nel paese del consumatore) e, soprattutto, l'estensione del regime c.d. del «mini-sportello unico». Attualmente limitato ai servizi elettronici forniti da imprese extracomunitarie, questo regime, che consente alle imprese di operare con consumatori dell'intera area comunitaria senza necessità di aprire una posizione Iva in ciascuno stato, sarà esteso nel 2015 agli altri servizi sopra menzionati e, dal punto di vista soggettivo, alle imprese comunitarie.

In questa prospettiva, la Commissione ritiene opportuno fornire alle imprese indicazioni normative che consentano loro di muoversi con certezza, considerato che l'applicazione delle nuove regole dipenderà essenzialmente dalle informazioni rilasciate dal destinatario del servizio. Secondo la Commissione, le disposizioni chiarificatrici dovrebbero essere adottate entro la fine del 2013, allo scopo di dare alle imprese e agli stati membri il tempo sufficiente per prepararsi ai cambiamenti. La proposta non riguarda soltanto i settori di cui sopra, ma anche altri servizi in relazione ai quali l'esperienza fin qui maturata ha evidenziato l'esistenza di difficoltà e discordanze interpretative, fra cui i servizi relativi a beni immobili e la distribuzione di biglietti di ingresso a eventi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e ad eventi affini.

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