Il reddito medio ammonta a 234 mila euro, con un calo dell'8,8% in confronto al periodo d'imposta 2009. Diminuzione che si accentua nelle regioni del Centro, che segnano un -10,2% (più contenuto, pari al 6,9%, il calo nel Nordest), mentre a livello settoriale il mondo finanziario cede il passo con -26,8%. L'imponibile complessivo è stato di 125,5 miliardi di euro, stabile rispetto all'esercizio precedente (-0,8%). Tra il 2009 e il 2008, invece, vi era stato un crollo di oltre l'8%. Per quanto riguarda la liquidazione dell'imposta, il 51% delle società di capitali è risultata effettivamente a debito nei confronti del fisco, mentre il restante 49% non ha dichiarato imposte o è risultata a credito.
Le società a tassazione ordinaria hanno dichiarato un'imposta media di 40.230 euro, mentre i gruppi societari in regime di consolidato 3.816.230 euro (nel 2009, tali valori erano rispettivamente pari a 40.180 euro e 4.540.230 euro). Più della metà del gettito è pervenuta dalle imprese con oltre 50 milioni di volume d'affari.
Con riferimento al mondo Irap, invece, i soggetti che hanno presentato la dichiarazione per l'anno d'imposta 2010 superano di poco i 4,7 milioni (-3,1% rispetto al 2009). Il decremento interessa in prevalenza lavoratori autonomi (quindi persone fisiche), sia a causa dell'adesione all'ex regime dei minimi (+14,4% rispetto al 2009) sia in virtù del riconoscimento di ulteriori casistiche di non assoggettabilità all'Irap da parte della giurisprudenza.
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