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Le Professioni per l'Italia scendono in politica

del 12/01/2013
di: La Redazione
Le Professioni per l'Italia scendono in politica
È nata a Roma l'associazione «Le professioni per l'Italia», un movimento politico per il rinnovamento morale guidato da Maurizio de Tilla. Si concretizza così il progetto annunciamo già qualche tempo fa durante il Forum Lavoro 2012 di Napoli (si veda ItaliaOggi del 23/5/2012). I professionisti vogliono, dunque, far sentire la loro voce insieme alle imprese e ai lavoratori autonomi. Il primo obiettivo è contrastare l'eccessiva pressione fiscale e combattere l'evasione. «In questo senso», si legge su una nota, «È positiva l'attenzione del premier uscente Mario Monti, che ha parlato di ridurre le tasse al ceto medio, ma non basta, serve anche una forte iniziativa contro le conseguenze della crisi economica che colpisce allo stesso modo gran parte del ceto medio, impoverito e abbandonato dallo stato. No alla visione mercantile della società: le liberalizzazioni non sono la strada giusta». Il direttivo dell'associazione, oltre a de Tilla, vede il vicepresidente Vicario Anna Maria Ciuffa, vicepresidenti Filippo Marciante (avvocato), Domenico Petrone (imprenditore) e Claudio Fava (commercialista); segretario e vice segretario rispettivamente Riccardo Izzo (commercialista) e Marco Di Tonto (farmacista); il tesoriere sarà Gaetano Amoroso, vice tesoriere Maria Andretta. Il direttivo nazionale è formato da 21 professionisti e imprenditori rappresentanti di tutte le categorie e di tutto il territorio nazionale che, oltre ai già citati componenti dell'esecutivo, sono: Maurizio Livrea, Giovanni Previti, Lucio Chimento, Victor Ciuffa, Nicola Ferraro, Stefano Nardini, Daniela Cocito Rajola, Edmondo Duraccio, Nicola Monda, Donatella Parenti, Maurizio Sansone, Gianfranco Greci.
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