È bene poi segnalare che l'articolo 5 comma 2 del dlgs 39/2010, recita testualmente che «gli iscritti nel Registro e gli iscritti nel registro del tirocinio prendono parte a programmi di aggiornamento professionale, finalizzati al perfezionamento e al mantenimento delle conoscenze teoriche e delle capacità professionali, secondo le modalità stabilite con regolamento dal ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Consob. E che il regolamento definisce le modalità con cui la formazione continua può essere svolta presso società o enti dotati di un'adeguata struttura organizzativa e secondo programmi accreditati dal ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Consob». Sempre in questi giorni, poi, è in dirittura d'arrivo il Programma del Gruppo giovani revisori legali dell'Inrl, con il coordinamento affidato al giovane revisore Andrea Piatti, nell'intento di ampliare la visione delle problematiche, specie di chi si è appena introdotto nella grande famiglia dei revisori. «Si tratta di un passaggio cruciale», evidenzia Baresi, «per il futuro professionale della categoria e di un contributo tangibile per fronteggiare quella disoccupazione intellettuale giovanile che, stando alle recenti stime dell'Istat, sta assumendo proporzioni preoccupanti».
Un inizio di anno, dunque, già denso di impegni e progetti tra i quali spicca anche la lettera inviata in questi giorni dai vertici dell'Istituto all'attuale premier Monti per sollecitare un incontro nel corso del quale verrà evidenziata l'importanza di una forte accelerazione alla emanazione degli ultimi decreti attuativi, che consente l'avvio definitivo della libera professione di revisione legale. In relazione infine, all'iscrizione dei revisori degli enti locali, l'Istituto è in attesa del deposito della pronuncia da parte del Tar del Lazio in ordine all'opposizione del decreto ministeriale dell'Interno che illegittimamente, e crediamo provvisoriamente, ha dimenticato l'inclusione dei revisori legali.
