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L'Inrl: revisori legali alla cassa per il contributo

del 11/01/2013
di: La Redazione
L'Inrl: revisori legali alla cassa per il contributo
Mese di importanti scadenze per i revisori legali: l'Inrl ricorda infatti che entro il 31 gennaio tutti gli iscritti nel Registro dei revisori legali (persone fisiche e giuridiche) devono effettuare il versamento del contributo annuale di 28,65 euro, secondo quanto stabilito dall'art. 21, comma 7, del dlgs 27 gennaio 2010, n. 39, in materia di revisione legale. L'istituto evidenzia inoltre che il ministero dell'economia, sta provvedendo attraverso la Consip spa a inviare agli indirizzi risultanti sul Registro dei revisori legali, i bollettini premarcati per l'accredito diretto sul conto corrente postale e sulla singola posizione di ciascun revisore, grazie a una code-line che individua l'anno di competenza del versamento e il numero di iscrizione del revisore. È quindi essenziale non utilizzare bollettini premarcati di altri revisori o di anni diversi. Soltanto se il revisore iscritto non riceverà il bollettino premarcato, potrà effettuare il pagamento del contributo con un bollettino postale in bianco. Nell'imminenza, poi, del varo dei decreti attuativi attinenti la formazione continua, l'Inrl sottolinea che predisporrà in tempo utile i nuovi percorsi formativi per l'anno 2013, obbligatori per tutti i revisori legali, soggetti agli adeguamenti che scaturiranno dai regolamenti in corso di analisi presso il Mef. A tal proposito il presidente dell'Inrl, Virgilio Baresi annota come «sebbene in doverosa attesa di quanto stabiliranno i regolamenti nella specifica materia, riteniamo che l'Istituto possa avere i titoli per fare formazione professionale, alla luce dell'oggetto statutario e in base all'esperienza maturata negli anni attraverso i corsi offerti ai revisori iscritti, che si sono avvalsi delle più innovative modalità di fruizione, tra cui la tv on the web».

È bene poi segnalare che l'articolo 5 comma 2 del dlgs 39/2010, recita testualmente che «gli iscritti nel Registro e gli iscritti nel registro del tirocinio prendono parte a programmi di aggiornamento professionale, finalizzati al perfezionamento e al mantenimento delle conoscenze teoriche e delle capacità professionali, secondo le modalità stabilite con regolamento dal ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Consob. E che il regolamento definisce le modalità con cui la formazione continua può essere svolta presso società o enti dotati di un'adeguata struttura organizzativa e secondo programmi accreditati dal ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Consob». Sempre in questi giorni, poi, è in dirittura d'arrivo il Programma del Gruppo giovani revisori legali dell'Inrl, con il coordinamento affidato al giovane revisore Andrea Piatti, nell'intento di ampliare la visione delle problematiche, specie di chi si è appena introdotto nella grande famiglia dei revisori. «Si tratta di un passaggio cruciale», evidenzia Baresi, «per il futuro professionale della categoria e di un contributo tangibile per fronteggiare quella disoccupazione intellettuale giovanile che, stando alle recenti stime dell'Istat, sta assumendo proporzioni preoccupanti».

Un inizio di anno, dunque, già denso di impegni e progetti tra i quali spicca anche la lettera inviata in questi giorni dai vertici dell'Istituto all'attuale premier Monti per sollecitare un incontro nel corso del quale verrà evidenziata l'importanza di una forte accelerazione alla emanazione degli ultimi decreti attuativi, che consente l'avvio definitivo della libera professione di revisione legale. In relazione infine, all'iscrizione dei revisori degli enti locali, l'Istituto è in attesa del deposito della pronuncia da parte del Tar del Lazio in ordine all'opposizione del decreto ministeriale dell'Interno che illegittimamente, e crediamo provvisoriamente, ha dimenticato l'inclusione dei revisori legali.

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