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Causa facile? dimezzato il compenso dell'avvocato

del 11/01/2013
di: La Redazione
Causa facile? dimezzato il compenso dell'avvocato
Sì alla riduzione del 50% del compenso dovuto all'avvocato se la prestazione professionale è di «minima complessità». Lo ha previsto il Tar Lombardia (sezione Brescia) con l'ordinanza del 10 settembre 2012 n. 1528 riducendo a metà il compenso professionale di un legale che difendeva un cittadino extracomunitario ammesso al gratuito patrocinio. Secondo i giudici del Tar Lombardia, infatti, il giudizio aveva a oggetto una questione sulla quale, all'epoca della proposizione del ricorso, esisteva una giurisprudenza favorevole del tutto costante e in equivoca. E cioè la possibilità di ottenere la cosiddetta «legalizzazione del cittadino straniero» irregolarmente presente sul territorio nazionale pur in presenza di una condanna per l'abolito reato di cosiddetta clandestinità, tanto che proseguono i giudici amministrativi esso è stato definito con sentenza di cessata materia del contendere per essersi la pubblica amministrazione rideterminata in via di autotutela. In concreto, i giudici sostengono che l'avvocato abbia lavorato poco nel difendere il cittadino extracomunitario e questo è determinante ai fini della liquidazione. Quest'ultima, infatti si compie avendo riguardo alla complessità della questione come previsto dall'art. 4, comma 2, del dm giustizia 20 luglio 2012 n. 140, e nel caso di sentenze di rito, ai sensi dell'art. 10 dello stesso decreto, comporta un compenso ulteriormente ridotto del 50%. I giudici amministrativi nelle motivazioni dell'ordinanza rammentano che ai sensi dell'articolo 1, comma 7 , del dm n. 140/2012 «il compenso è indicativo, e può essere diminuito al di sotto dei minimi in casi in cui, come il presente, la causa sia di minima complessità». I giudici amministrativi nella riduzione del compenso spettante all'avvocato, partono dal presupposto che l'intera materia è stata recentemente disciplinata dal dm Giustizia 20 luglio 2012 n. 140 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 agosto 2012), che «ai sensi dell'articolo 42 entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione e ai sensi del precedente articolo 41 si applica a tutte le liquidazioni eseguite dopo la propria entrata in vigore». Non solo, «ai sensi degli artt. 1 ,comma 3 e 7, del dm n. 140/2012 lo stesso è comunque applicabile in via analogica a tutti i casi di liquidazione del compenso di professionisti, nella specie dell'avvocato, e impone una liquidazione onnicomprensiva, facendo quindi venir meno la pregressa distinzione fra diritti e onorari».
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