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Il prezzo resta sul cartellino in tutela del consumatore

del 11/01/2013
di: di Marilisa Bombi
Il prezzo resta sul cartellino in tutela del consumatore
Niente lettore del codice a barre per ora nei negozi, in sostituzione del cartellino del prezzo. Ciò in quanto il tradizionale sistema rappresenta per il momento lo strumento più idoneo a tutelare gli interessi dei consumatori. Lo ha chiarito il ministero dello sviluppo economico, Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione, Divisione IV, promozione della concorrenza, con la risoluzione 211509 del 12 ottobre 2012. Insomma, anche in un comparto tecnologicamente avanzato non si può essere innovativi; perché l'interesse sotteso alla pubblicità dei prezzi è quello di consentire al consumatore, ai fini dell'acquisto, una scelta ragionata non troppo complessa; e questo sia nel caso in cui lo stesso ha la possibilità di scegliere nel medesimo esercizio tra un paniere di prodotti similari sia nel caso in cui il consumatore intenda rivolgersi a due o più esercizi commerciali per effettuare una comparazione. Tutto ciò a maggior ragione, ha affermato il direttore Gianfrancesco Vecchio, quando la scelta è indirizzata verso prodotti analoghi per caratteristiche e modalità di utilizzo, nei confronti dei quali, quindi, la scelta medesima dipende nella maggior parte dei casi, dalla diversità del prezzo richiesto. Peraltro, in base al citato parere, l'utilizzo del lettore bar-code non consentirebbe di rispettare nemmeno le disposizioni del codice del consumo, il quale impone anche di indicare il prezzo per unità di misura, obbligo quest'ultimo che non viene assolto dal codice a barre. L'unica possibilità per introdurre il lettore bar-code, ha osservato il Mise, potrebbe essere quella di adottare particolari soluzioni quali, per esempio, mettendo a disposizione dei clienti lettori bar-code individuali mobili, di facile utilizzo e di agevole lettura, offerti in uso al cliente per il periodo di permanenza nel negozio. Ovvero, allestendo postazioni fisse di lettura molteplici e ben distribuite, integrate da cartellini almeno per i prodotti più pesanti e ingombranti. Le alternative, infatti, sono consentite dalla legge che non impone esclusivamente l'uso del cartello, ma permette anche l'utilizzo di altre modalità, purché le soluzioni individuate siano idonee allo scopo.

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