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Provvedimenti: Unico come prova di antiriciclaggio

del 11/01/2013
di: di Fabrizio Vedena
Provvedimenti: Unico come prova di antiriciclaggio
Dichiarazioni Iva e Unico come prove di provenienza dei fondi ai fini della normativa antiriciclaggio. Lo prevede il nuovo provvedimento di Banca d'Italia sull'adeguata verifica che entrerà in vigore il 1° gennaio 2014.

Il nuovo articolato normativo, emanato in attuazione dell'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, si compone di sette parti e di un allegato con il quale vengono dettate disposizioni in materia di individuazione del titolare effettivo ed è destinato ad incidere su un elevato numero di soggetti in quanto tra i destinatari delle nuove norme vi sono banche, Poste Italiane, fiduciarie, società di gestione del risparmio, Sim, istituti di pagamento, intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria.

Andando ad esaminare le principali novità contenute nelle parte prima la Banca d'Italia ribadisce l'importanza di applicare il principio di approccio basato sul rischio ovvero di modulare l'intensità e l'estensione degli obblighi di adeguata verifica della clientela al grado di rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. A tal fine l'Autorità di vigilanza invita le banche e gli altri destinatari delle nuove norme a effettuare una valutazione tenendo conto delle caratteristiche del cliente e della tipologia di rapporto avviato. Nella seconda parte del provvedimento viene dettagliato il contenuto degli obblighi di adeguata verifica della clientela. In tale ambito si precisa che la verifica andrà estesa anche agli eventuali esecutori nonché al titolare effettivo del rapporto o dell'operazione. Per quest'ultimo l'identificazione potrà essere effettuata senza che sia necessaria la sua presenza fisica. In ogni caso e per tutti i soggetti (cliente, esecutore e titolare effettivo) andrà effettuata una verifica dei dati forniti e/o raccolti. Tale verifica andrà fatta mediante il confronto con quelli desumibili da una fonte affidabile e indipendente di cui va acquisita e conservata copia, in formato cartaceo o elettronico.

Banca d'Italia precisa che in presenza di soggetti non comunitari deve procedersi alla verifica dei dati personali attraverso il passaporto, il permesso di soggiorno o il titolo di viaggio per stranieri rilasciato dalla Questura o altro documento ritenuto valido dalla normativa italiana. Per i documenti in lingua straniera le banche e gli altri destinatari delle nuove norme dovranno adottare misure di diligenza professionale atte ad accertare il reale contenuto dei documenti ricevuti. Molto importante poi la sezione VI della parte seconda laddove si precisa l'ampiezza dei controlli, anche fiscali, che devono essere effettuati per acquisire informazioni sullo scopo e sulla natura del contratto che il cliente intende sottoscrivere. Infine la sezione IX della Parte seconda rafforza e dettaglia l'obbligo per i destinatari degli adempimenti antiriciclaggio di astenersi dall'effettuare operazioni o dall'avviare un rapporto con un cliente in assenza di informazioni sull'adeguata verifica ovvero di porre fine allo stesso, restituendo le relative disponibilità su un conto corrente indicato dal cliente, in caso di mancata fornitura e/o aggiornamento delle informazioni precedentemente comunicate. La parte terza del provvedimento è interamente dedicata alla disciplina delle cosiddette misure semplificate di adeguata verifica: in tale ambito assume senza dubbio rilevanza la prevista applicazione di norme più semplici in presenza di clienti appartenenti al mondo della pubblica amministrazione che comprende anche le scuole, le istituzioni universitarie nonché le Asl. Nella Parte quarta vengono invece definite le regole da applicare in presenza di clienti politicamente esposti ovvero in presenza di un'operatività posta in essere senza la presenza fisica del cliente. Nuova è la previsione normativa che fa obbligo alle banche e agli altri destinatari di considerare a maggiore rischio i clienti già oggetto di precedenti segnalazioni di operazioni sospette ovvero le operazioni di versamento di contanti o valori provenienti da altri Stati. Analoga attenzione «rafforzata» viene inoltre richiesta in presenza di un'operatività con banconote di rosso taglio. La parte quinta delle nuove disposizioni è riservata alla disciplina dell'esecuzione da parte di terzi degli obblighi di adeguata verifica; in tale contesto Banca d'Italia definisce in modo organico le modalità attraverso le quali i destinatari dalla normativa antiriciclaggio possono fare affidamento sull'identificazione del cliente già effettuata da altri intermediari italiani o esteri. Infine la parte settima prevede l'entrata in vigore delle nuove disposizioni il 1° gennaio 2014. Significativo anche l'allegato al provvedimento nel quale vengono meglio definite (anche se non del tutto) le criticità connesse all'identificazione del titolare effettivo in presenza di trust, fondazioni, fiduciarie e organizzazioni non profit.

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