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Il credito 2013 apre le porte ai liberi professionisti

del 10/01/2013
di: La Redazione
Il credito 2013 apre le porte ai liberi professionisti
L'arrivo del nuovo anno porta una novità assoluta per i liberi professionisti italiani alle prese con i rating delle banche e con le difficoltà del credito. Dal 20 dicembre scorso sono operativi di due Confidi che fanno capo a Confprofessioni, la principale organizzazione di rappresentanza delle categorie professionali. Fidiprof Nord e Fidiprof Centrosud hanno infatti raggiunto i livelli di patrimonializzazione previsti dalla legge (250 mila euro) e sono state deliberate le prime richieste per la concessione di garanzie ai soci iscritti al Nord e al Centrosud. Lo hanno annunciato Francesco Giacomin e Mina Maisto, rispettivamente presidenti di Fidiprof Nord e Fidiprof Centrosud, nel corso dei due Cda che si sono svolti a Roma lo scorso 20 dicembre, che hanno approvato anche il nuovo regolamento interno e le procedure che consentiranno ai soci di effettuare le domande di richiesta di garanzia attraverso una piattaforma informatica, che sarà on line nelle prossime settimane sul sito internet www.fidiprof.eu. «Dopo quasi due anni di duro lavoro, abbiamo raggiunto uno degli obiettivi più importanti dei liberi professionisti», ha commentato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. «Il varo definitivo dei due Confidi rappresenta il coronamento di un'intensa attività che, in prima battuta, ha permesso di rimuovere l'ostacolo normativo che impediva ai professionisti di costituire un Confidi. Quindi, in tempi record, siamo riusciti a rendere operativa una complessa struttura organizzativa per garantire in forma collettiva i finanziamenti concessi dalle banche ai singoli professionisti. Possiamo affermare che da oggi l'accesso al credito per i professionisti diventa davvero più agevole».

I due Fidiprof rientrano tra i cosiddetti Confidi «minori», quelli iscritti cioè nella sezione di cui all'art. 155, comma 4 del Testo unico bancario, che prevede un capitale minimo di 100 mila euro, un patrimonio netto minimo di 250 mila euro e una quota minima sociale di 250 euro. Raggiunti gli obiettivi previsti dalla legge, i due Fidiprof entrano nel vivo e possono esercitare esclusivamente l'attività di garanzia collettiva dei fidi, basandosi sui principi della mutualità prevalente e senza fini di lucro, tramite l'utilizzo di risorse provenienti in tutto o in parte dai soci, per favorire il finanziamento da parte delle banche o altri soggetti finanziari. Nell'esercizio dell'attività di garanzia, Fidiprof Nord e Centrosud potranno prestare garanzie personali e reali, stipulare contratti volti a realizzare il trasferimento del rischio, utilizzare depositi indisponibili costituiti presso le banche che finanziano i soci. Raggiunto il primo obiettivo, resta ancora molto lavoro da fare. Dopo il via libera al regolamento interno che disciplina le modalità di ammissione dei soci, il versamento delle quote e gli importi garantiti, le competenze per i servizi prestati le tipologie di finanziamenti garantiti (liquidità, investimenti ecc.) con i massimali e le durate, la documentazione obbligatoria da allegare alle domande di garanzia, le modalità di recupero crediti in caso di insolvenze, si apre il capitolo delle convenzioni con le banche.

Dopo Unicredit, i due Fidiprof stanno lavorando per allargare il bacino delle convenzioni con altri istituti di credito per valutare le condizioni dei tassi dei finanziamenti garantiti, le competenze e le modalità di recupero dei crediti, le comunicazioni sulla rata insoluta, i moltiplicatori di operatività concessi al Confidi in rapporto al patrimonio disponibile. Non solo, uno dei compiti più delicati che attende i due cda riguarda gli adempimenti di legge sulla normativa Antiriciclaggio, con obblighi di verifica del cliente, di conservazione dei dati raccolti, di segnalazione dei dati sospetti; e quelli sulla trasparenza delle condizioni contrattuali e correttezza delle relazioni con i clienti, secondo criteri stabiliti dal Comitato interministeriale per il credito e risparmio.

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