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Ancot, traguardo storico. Libero mercato con garanzie

del 10/01/2013
di: di Arvedo Marinelli
Ancot, traguardo storico. Libero mercato con garanzie
Professionisti iscritti ad Albi e professionisti non regolamentati tutti legittimati a operare, nel rispetto delle nuove regole, in un libero mercato con sempre maggiori garanzie per l'utente. Questo sarà lo sviluppo duale del mondo professionale italiano. La libertà di esercizio della professione resta il cardine del lavoro autonomo sancito dalla Costituzione; in più nella legge approvata in via definitiva il 19 dicembre scorso sono previste un serie di maggiori tutele per l'utente consumatore che avrà tante maggiori notizie e garanzie da parte delle associazioni professionali nelle quali i professionisti saranno volontariamente iscritti. Il Parlamento, a larghissima maggioranza, dopo un serio e condiviso lavoro nelle commissioni, è riuscito a varare una norma che era attesa da tempo dal mondo delle associazioni professionali in rappresentanza di diversi milioni di professionisti. La legge, di cui aspettiamo la pubblicazione in G.U. ha riconosciuto il serio lavoro di centinaia di Associazioni che tanto hanno contribuito al miglioramento delle professioni con la loro azione capillare verso la formazione e l'affermazione di principi a garanzia del mercato con regole di democrazia al proprio interno. Il Cnel, con l'osservatorio, prima e con la Consulta poi aveva di fatto guidato il mondo delle nuove professioni e delle Associazioni. Con la nascita del CoLAP-Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali, si sviluppa in Italia un movimento di opinione, sempre più diffuso e convinto, che riconosce la valenza e la positiva azione delle libere associazioni professionali che si mettono in vetrina con una serie di eventi di carattere nazionale in grado di attirare anche l'attenzione della classe politica più sensibile e aperta al nuovo. Il Ministero di giustizia nel 2007 apre al Registro delle associazioni di rilevanza nazionale ai fini della partecipazione ai tavoli di concertazione europei ai sensi dell'art 26 dlgs 206/2007. Vengono negli anni successivi presentate varie proposte di legge sempre in una visione unica della Riforma delle professioni. Tutte le iniziative politiche cadono nel pantano a causa della fortissima opposizione del mondo delle professioni ordinistiche.

Con la separazione della riforma in due rami si apre lo spiraglio alla soluzione: infatti nell'estate 2012 si modernizzano le regole degli Albi e il 19 dicembre si realizza lo storico risultato in cui parlamentari di tutte le forze politiche riconoscono la libertà dell'esercizio della professione e la valenza delle associazioni professionali con il chiaro intento di migliorare l'accesso al mondo del lavoro e di tutelare l'utente consumatore. Sicuramente positivo è stato anche l'unità di intenti delle varie rappresentanze delle Associazioni che, superate le diversità ideologiche, hanno trovato un equilibrato compromesso che il legislatore è stato capace di plasmare e migliorare nel suo testo legislativo finale.

Sono stati tanti coloro che si sono impegnati per il raggiungimento di questo storico risultato. Nell'ambito delle varie forze politiche si sono create delle spaccature anche profonde, ma, alla fine, salvo qualche residua piccolissima fronda contraria, la grande maggioranza ha espresso giudizi lusinghieri sulla norma che si andava ad approvare.

Non si è trattato di un colpo di mano!!! Per questo siamo soddisfatti e a nome di milioni di professionisti ci sentiamo di ringraziare il Parlamento tutto del bel regalo di Natale che ha riconosciuto la «dignità» che mancava ad un mondo di professionisti operosi e preparati.

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